Leggi europee e permessi per regolamentare l’attività
FERRARA. «Sono favorevole alle nuove regole. È giusto effettuare un tipo di caccia controllata e non aggressiva nei confronti della natura». Negli ultimi mesi nel campo della caccia sono state...
FERRARA. «Sono favorevole alle nuove regole. È giusto effettuare un tipo di caccia controllata e non aggressiva nei confronti della natura». Negli ultimi mesi nel campo della caccia sono state introdotte diverse novità utili sia per monitorare il comportamento dei cacciatori, sia per salvaguardarne l’incolumità. Il cacciatore ha l’obbligo di annotare sul tesserino di caccia controllata, tutti i campi (senza distinzione tra stanziale e migratoria) appena abbattuti. Ciò è dovuto al recepimento di una legge europea. Da quest’annata, ma solo per la vagante, il cacciatore è obbligato ad indossare il cappello o giubbotto giallo in modo da ottenere un evidente contrasto con l’ambiente. Inoltre, le modalità di accesso ai terreni in attività di coltivazione sono cambiate e tra le novità non c’è più il rispetto dei 70 metri di distanza dai frutteti con impianti fissi d’irrigazione e antigrandine. In più per accedere ai terreni, in particolare all’appostamento fisso o temporaneo alla migratoria, in molti casi occorre il consenso scritto del proprietario/coduttore agricolo del fondo.
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