A piedi investito dal bus Anziano grave al S.Anna
Uscito per portar via i rifiuti, poi l’incidente all’incrocio tra via Fabbri e del Campo Le sue condizioni peggiorate per le fratture riportate: ora è in terapia intensiva
Erano circa le due di sabato pomeriggio quando Francesco Beltrami, 76 anni residente in via Giuseppe Fabbri al civico 278, uscito per vuotare l'immondizia all'angolo fra via del Campo e Giuseppe Fabbri, è stato investito presumibilmente da un autobus, come lui stesso sembra abbia dichiarato alle persone che l'hanno prontamente soccorso, aggiungendo che poi il mezzo ha proseguito la corsa senza fermarsi; ed oggi si trova in rianimazione.
Il caso ha voluto che passassero in quel momento un'infermiera in bicicletta, un medico e persino un carabiniere che vedendo l'uomo a terra, si sono subito fermati.
«Noi stavamo qui nel bar a giocare a carte - raccontano alcuni clienti - e la dinamica dell'incidente non l'abbiamo vista però siamo subito usciti vedendo la croce rossa e ci siamo resi conto che a terra c'era Francesco Beltrami che spesso veniva qui con noi a trascorre qualche ora in compagnia. Si lamentava e diceva che era stato colpito alle spalle; sembrava che si fosse fatto male ad un braccio ed invece adesso è addirittura in rianimazione».
Dopo le prime cure sul posto, all'ospedale dove è stato trasportato ha subito un intervento chirurgico ma le fratture multiple al costato probabilmente causate dalla caduta in avanti, hanno portato i sanitari a ricoverarlo in terapia intensiva.
Uomo molto riservato, vive solo dopo la scomparsa della moglie e non ha molti rapporti nemmeno con i suoi vicini che quindi sanno poche cose e confuse sulla sua vita.
«Pensiamo abbia una figlia - hanno dichiarato alcuni - e probabilmente è venuta qui domenica forse a prendere qualche indumento ed a chiudere le finestre. Davanti a casa è rimasta la sua automobile azzurra. Sappiamo che prima di andare in pensione faceva il fruttivendolo; è una persona educata che non disturba i vicini ma che non frequenta nessuno, tranne qualche volta il “Bar La mezza luna” che si trova proprio di fronte al luogo dell'incidente».
Margherita Goberti
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