Argenta, sul terreno dello stadio scivola anche la polemica
Il ds dell’Argentana: «È fango su fango, ci serve un campo» Il vicesindaco: «Per il sintetico non abbiamo soldi, vedremo»
ARGENTA. «Leggo sulla Nuova di oggi (ieri, ndr) che a Portomaggiore hanno trovato 250mila euro per fare una cosa intelligente nel campo sportivo, un impianto fotovoltaico e altro ancora; a noi, qui ad Argenta, che giochiamo in Eccellenza, viene detto al contrario che non ci sono i soldi. Allora mi pongo delle domande: Portomaggiore ha trovato il modo e noi no? Non siamo capaci di avere un terreno di gioco idoneo che non generi il rinvio di una o più partite nel corso dell’anno o peggio ancora che si faccia male qualcuno?». Gianpietro Mazzanti direttore sportivo dell’Argentana, rincara la dose sul manto erboso e il sotto-fondo del “Lucio Mongardi”. Anzi più che di erba, si può parlare di fanghiglia invernale di una palude. Mazzanti entra a gamba tesa sul Comune anche dopo le dichiarazioni del presidente dell’Argentana, Eugenio Bruschi, il quale, nel dopo rinvio di domenica della partita casalinga con il Corticella, sulla questione campo, aveva detto che «sarebbe un campo da rifare, è molto vecchio, ma un lavoro del genere richiede un impegno economico molto elevato. O il Comune si decide a fare un investimento, oppure tutte le sistemazioni che facciamo noi di anno in anno lasciano il tempo che trovano, perché quando arriva l’inverno non servono più a niente».
Sull’intera questione però, Mazzanti tiene a raccontare tutto quanto si è detto in questi ultimi tempi. «A maggio/giugno - precisa - ho proposto al vicesindaco Andrea Baldini un intervento segnalatomi da un’azienda di Sant’Agostino, la stessa che fa i campi in sintetico. Serve una cifra abbordabile di circa 9/10mila euro ma il vicesindaco mi ha detto che non ha questi soldi. Quando mercoledì sera abbiamo giocato in casa con il Sant’Agostino - aggiunge Mazzanti - era presente al campo questo tecnico di Sant’Agostino che mi ha confermato l’intervento e la cifra dicendomi che, una volta fatto con carotaggi e sabbiature, si poteva andare avanti 3/4 anni o anche di più. Pensare invece al sintetico il cui costo si aggira sui 350mila euro rispettando le norme, ad oggi è impensabile però, nel frattempo? Ripeto a noi serve un campo per giocare oggi».
E la questione caldaia? «Ecco, questa è l’altra tegola: è vecchia di 50 anni e Baldini l’aveva promessa per settembre e siamo a dicembre, e non se ne parla. Comunque, di tutta la situazione ho parlato anche con Pietro Buzzi (il presidente di Soelia, la società che gestisce il patrimonio del Comune)».
Le questioni meritano una risposta e il vicesindaco Andrea Baldini tiene a chiarire che «oggi non siamo in grado di intervenire col sintetico. Sullo sport - precisa - stiamo intervenendo su campi sportivi coperti come la palestra di San Nicolò, il PalaSalvatori e PaladonMinzoni. Sullo stadio comunale interverremo negli spogliatoi, sull’impianto elettrico e in quello termico. Quando? Entrambi prima della fine di questa stagione sportiva. Sul terreno bisogna attendere almeno l’inizio della stagione sportiva 2018-2019. Se poi, come dice Mazzanti, c’è la possibilità di un intervento temporaneo e migliorativo, allora lo prendiamo in considerazione».
Giorgio Carnaroli
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