«Culture e valori alla base del nostro progetto»
Portomaggiore, la consulta per l’integrazione lavora per una comunità unita In corso uno studio su eventuali problemi di sovraffollamento abitativo
PORTOMAGGIORE. La consulta per l’integrazione di Portomaggiore si è riunita ieri sera in assemblea, alla presenza del presidente Ermanno Montanari, e dell’assessore alle politiche sociali Alessandro Vacchi in rappresentanza del Comune, per discutere e confrontarsi su progetti elaborati dal gruppo operativo interno alla stessa consulta. Della consulta fanno parte anche un rappresentante della comunità marocchina del luogo e un referente della comunità pakistana.
«La mission della consulta è l’integrazione, intendendo con questo termine lavorare insieme in un’ottica di valorizzazione delle differenze, con l’obiettivo che il cittadino straniero deve però adeguarsi alle regole locali, sia di tipo legale che amministrativo, e anche all’educazione civica nei confronti dei vicini, diventando così parte integrante della società», sottolinea l’assessore ai servizi sociali Alessandro Vacchi. Uno dei punti centrali affrontati ieri è stato quello relativo alle visite domiciliari nelle abitazioni dei migranti, uno dei fiori all’occhiello delle attività della consulta, che già si facevano in passato. «Le riprenderemo a breve, verso gennaio. Le visite hanno lo scopo di conoscere meglio le famiglie straniere, le loro necessità e rispondere ai loro problemi. Ma soprattutto di valutare se esistono casi di sovraffollamento abitativo», afferma Alessandro Vacchi, che continua «le visite sono fatte dai componenti della consulta stessa, dal presidente in primis. Attualmente stiamo facendo uno studio partendo proprio dalle visite domiciliari, su eventuali problemi di sovraffollamento abitativo». A fianco a questa attività, si è parlato anche del concorso fotografico, la cui mostra si è tenuta durante l’Antica Fiera. Il concorso, fatto in collaborazione con il circolo Fotografico e la consulta per l’integrazione, ha visto la realizzazione di scatti fotografici che avevano come soggetti cittadini stranieri. Un progetto di rilievo ma ancora in fase di studio, riguarda il tutoraggio da parte dei ragazzi delle scuole superiori verso gli alunni di medie e elementari. «Stiamo cercando di attivare questo percorso, in seguito a un incontro che l’amministrazione ha avuto con i dirigenti scolastici, nel quale è emersa la necessità di un dopo scuola, rivolto anche ad alunni italiani. È un progetto - chiude l’assessore - che stiamo ancora valutando, perché dobbiamo verificare se è fattibile tenere aperti gli istituti, e se qualche docente è a disposizione».
Veronica Capucci
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