La Nuova Ferrara

Ferrara

il palaspecchi in commissione

Il sindaco: «Bonifica subito o partirà la denuncia»

Il sindaco: «Bonifica subito o partirà la denuncia»

La terza commissione consiliare si è riunita ieri in merito alla richiesta di informative circa le operazioni di bonifica e risanamento del Palaspecchi. Il sindaco Tagliani ha ribadito che si parla...

2 MINUTI DI LETTURA





La terza commissione consiliare si è riunita ieri in merito alla richiesta di informative circa le operazioni di bonifica e risanamento del Palaspecchi. Il sindaco Tagliani ha ribadito che si parla del «procedimento di bonifica di un sito abbandonato da oltre 30 anni, occupato da soggetti terzi, anche se oggi questa presenza è fortemente ridimensionata. Mentre non si è ridotto il degrado del sito e l'abbandono dei rifiuti all'interno dell'immobile. A seguito di varie segnalazioni, l'Asl ha emanato varie ordinanze, di cui l'ultima che impone come proroga il 23 dicembre. Le attività iniziate sono sfalcio erba e asportazione di acque, operazioni momentaneamente sospese, e la parziale chiusura del fabbricato per impedire l'accesso». Ma il sindaco teme che «difficilmente le operazioni verranno portate a compimento da Ferrara2007».

Proprietario dell'area è il gruppo Parnasi, attraverso la società senza fondi Ferrara2007, mentre Cassa Depositi e Prestiti ha intenzione di intervenire nel progetto urbanistico di social housing, con un finanziamento di circa 40 milioni di euro. Se entro il 23 dicembre non ci sono passi concreti il Comune interverrà con un'azione penale.

«Ci stiamo attrezzando per chiedere che scatti la denuncia nei confronti della proprietà, anche se per il Comune significa sostituirsi ai privati e fare a spese proprie i lavori, poi ci rivarremmo nei confronti della ditta. A oggi è l'unica soluzione. Se qualche ente, pubblico o privato ne ha altre, venga che ne discutiamo», ha detto il sindaco. Anche se in quel caso il comune sarebbe creditore secondario, verrebbe cioè dopo altri creditori, perché la società ha altri debiti con altri enti. Per questo l'opposizione ha sollevato qualche perplessità circa i tempi in cui verrebbe restituita la somma di cui il comune diventerebbe creditore.

«Il 30 novembre ci è stato detto che Ferrara 2007 ha trasferito i documenti per il trasferimento di fondi, e CdP ha dato la sua parte. Se c'è una delibera fondi bene, altrimenti se non c'è una delibera formale di costituzione del fondo il consiglio comunale non esaminerà nulla», ha rassicurato il sindaco.(v.cap.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google