Poltronieri al sax per i detenuti
Iniziativa all’Arginone: l’artista commuove interpretando i classici della canzone
FERRARA. Le note solenni dell’Inno Nazionale a cui la voce del sassofono hanno dato una profondità rara, il coro spontaneo su Romagna Mia, la commozione fino alle lacrime di qualcuno su una versione struggente di Caruso, capolavoro di Dalla, l’arrangiamento di Springsteen in cui un inglese improbabile è stato solo il pretesto per l’ennesimo virtuosismo.
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Cartoline dal carcere di Ferrara che ieri, martedì 6 dicembre, ha ospitato lo spettacolo di Andrea Poltronieri, solo l’ultimo di una serie di appuntamenti che sempre più spesso stanno portando associazioni e singoli a collaborare con la casa circondariale, accompagnando i detenuti in un passo del lungo percorso di rieducazione. Aveva promesso che sarebbe tornato, Poltronieri, tre mesi fa, quando accompagnò la Spal in visita ai detenuti. Lo ha fatto con tre sassofoni più uno, uno giocattolo da cui pure è riuscito a trarre note impensabili. E con un fascio di spartiti, quelli che un detenuto gli aveva chiesto per suonare la chitarra. E con la promessa che presto arriveranno anche una cassa e un microfono.Ovazione.
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