Anziane terrorizzate, condannata la scippatrice
Un anno e otto mesi a Graziella Villani sospettata di altre due aggressioni. Il 21 dicembre le vittime, novantenni, saranno ascoltate in incidente probatorio
FERRARA. Per alcune settimane, l’estate scorsa, le donne anziane di Ferrara sono state terrorizzate dalla scippatrice seriale che, in sella alla bicicletta, le affiancava, le picchiava con una catena antifurto da bici e le rapinava dei soldi o anche della spesa. Il 13 agosto, in via Pavone, Graziella Villani, 52 anni, era stata arrestata, colta sul fatto con la catena da bici ancora tra le mani e la sua vittima, 82 anni, che per evitare di cadere si era subito seduta, evitando così le botte.
Per quel solo episodio ieri, mercoledì 7 dicembre, per Graziella Villani è arrivato il primo conto presentato dal tribunale. Il giudice Alessandra Testoni, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, l’ha condannata a una pena di un anno e otto mesi. Tentato furto il reato contestato (non rapina, perché in quel caso non ci fu violenza) alla donna che, all’indomani dell’arresto, disse che derubava le donne anziane «per bisogno», perché non aveva «niente da mangiare». La donna, dopo l’arresto e l’udienza di convalida, venne rimessa in libertà e promise «di non farlo più».
Ma la sua posizione in seguito si è aggravata, perché le indagini e gli accertamenti dei carabinieri hanno permesso alla procura di raccogliere forti indizi a suo carico per altri due episodi che avevano provocato allarme e indignazione in città: l’aggressione, il 3 agosto in piazzale Dante, di una signora di 89 anni che, colpita alle spalle, riportò la frattura al polso; e un’altra rapina, ai danni di un’anziana di 91 anni in via Alfieri all’angolo con viale Leopardi: la vittima era stata sbattuta contro un muro, picchiata con la catena da bici e rapinata del portafogli. Forti indizi che avevano fatto ottenere dalla procura la custodia in carcere della Villani. Il 21 dicembre si terrà a questo proposito l’incidente probatorio, per “congelare” le testimonianze delle anziane vittime. Dall’arresto della Villani, va ricordato, le aggressioni alle anziane (una quarta era avvenuta il 31 luglio in via Niccolini) cessarono del tutto.
Ieri, assistita dall’avvocato Alessandro Gabellone, l’imputata ha ammesso il tentato furto aggravato di via Pavone, per le altre due rapine la parola ora passa alle vittime, che saranno ascoltate il 21 dicembre dal giudice in incidente probatorio.
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