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Buone pagelle e premi ai direttori

Buone pagelle e premi ai direttori

Dalla Regione 11mila euro a Bardasi e 10mila a Carradori. Meno bene Rinaldi

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Per la Regione i massimi dirigenti della sanità ferrarese sono sempre da promuovere, e con voti piuttosto alti anche se le differenze nelle “pagelle” sono evidenti. Ne discendono benefici diretti nelle buste paga degli attuali, come dei passati direttori generali, che hanno incassato premi come minimo di quasi il 9% del loro stipendio lordo. Per Tiziano Carradori, attuale dg dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna, e Paola Bardasi, da poco ex responsabile dell’Asl di Ferrara, si parla rispettivamente di 10mila e 11mila euro nel 2015, l’ultimo preso in esame dalla fresca delibera della Regione rivelata da Repubblica Bologna. I due occupano il sesto e settimo posto della graduatoria dei direttori generali della sanità emiliana, guidata da Francesco Ripa di Meana (Istituto Rizzoli), con un compenso aggiuntivo sul massimo del 10% che si attesta all’8,97% per quanto riguarda Carradori, e all’8,91% per Bardasi (i loro stipendi 2015 erano di 131mila e 135mila euro). Tanto per capire, il “voto” più scarso è affibbiato al parmense Massimo Fabi che sfiora l’8%. La percentuale di obiettivi raggiunti è sostanzialmente equivalente, tutti ampiamente promossi. Nel 2015 il premio veniva riconosciuto per una quota pari al 30% al governo delle liste di attesa, per il 20% al complessivo governo aziendale e il restante 50% a tutti gli altri obiettivi.

Rispetto alla precedente annualità, cioè quando era in carica ancora la giunta Errani, l’attuale giunta Bonaccini ha deciso una decurtazione del 15% rispetto a premio previsto, che da vecchio contratto poteva raggiungere al massimo il 20% dello stipendio lordo, quindi il doppio del benefit attuale. I voti ai direttori generali in carica nel 2014, «pur complessivamente positivi», sono meno scintillanti di quelli attribuiti ai manager di nuova nomina: in particolare Gabriele Rinaldi, ex dg al Sant’Anna, prende 10 punti sui 20 disponibili, mentre Paolo Saltari, all’epoca in carica all’Asl di Ferrara, sale a 13. Il massimo in regione è il 17 attribuito all’Asl di Reggio. (s.c.)

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