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«Il Lido ha cambiato volto grazie a noi»

«Il Lido ha cambiato volto grazie a noi»

L’impegno costante di un gruppo di commercianti che ha deciso di non mollare

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LIDO ESTENSI. Le donne hanno una marcia in più e al Lido degli Estensi è tutta femminile la contro-offensiva ad un quadro desolante dipinto da qualcuno. Loro sono operatrici e commercianti e stanno conducendo un percorso parallelo, in collaborazione con il consorzio del Lido degli Estensi, puntando tutto sull’impegno volontario, auto-finanziandosi e cercando di trasmettere quella positività contagiosa, che le anima. «Siamo un gruppo che viaggia in parallelo e in accordo con il consorzio – spiega Nicoletta Castegnetti, titolare dell’hotel Logonovo -, e vogliamo che da questo Natale il Lido degli Estensi assuma un’immagine nuova, diversa, più bella. Abbiamo messo in campo soldi, creatività ed impegno, creando la casa ed il villaggio di Babbo Natale. Stiamo cercando di coinvolgere tutti e non è accettabile quello che è stato detto e scritto ieri, perché non è vero. Noi ce la stiamo mettendo tutta». Le promotrici delle iniziative natalizie, avviate con successo già la scorsa settimana con l’inaugurazione delle luminarie, hanno dato vita anche ad un profilo Facebook il cui nome è da solo un programma, “Noi che ci crediamo ancora”. Loro sono Nicoletta Castagnetti, Beatrice Felletti, Antonella Biagini, Chiara Gatti, Marina Cavicchio, Stefania Sarto, Patrizia Cavalieri, Barbara Zanellati, Cristina Fabbri ed Elisa Ricci Bitti (in qualità di attivista-collaboratrice). «Ci stiamo mettendo l’anima, per dare un’idea nuova del Natale – incalza Castagnetti - la scorsa settimana abbiamo ricevuto ben 40 letterine dai bimbi da recapitare a Babbo Natale, abbiamo ideato un ricco programma di eventi e stiamo riscuotendo molti apprezzamenti». Anche il libraio Leonardo Romani non ci sta al quadro di desolazione delineato ieri dagli interventi di alcuni cittadini e tiene a specificare che «dal momento che la libreria Le Querce è stata citata, mi sento di dire la mia. Non faccio parte del Gruppo, ma noi commerciati aperti, attivi in modo lungimirante stiamo cercando di dare lustro al salotto buono dei sette lidi. Non capiamo le ragioni dell’articolo di ieri, dopo tutti i nostri sforzi volontari. Non si utilizzi a livello politico la bassa stagione al lido Estensi». Per il gruppo, la problematica accennata «richiede un approfondimento, in quanto solo il 10% di esse espone il cartello “Affittasi” o “Vendesi”, “mentre le altre sono gestite da chi possiede altri punti vendita in altre località – dicono in coro le donne. Se qualcuno chiude in inverno compie una scelta personale e non perché qualcuno li spinge a chiudere – aggiunge Nicoletta Castagnetti. C’è invece chi sta investendo per tenere aperto tutto l’anno e far diventare grande il lido. Se uno tiene chiuso è logico che non conosce il feed-back dei turisti. Invitiamo il sindaco a brindare con noi, perché ci è stato vicino».

Katia Romagnoli

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