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L’accademico delle biciclette con approccio darwinista

L’accademico delle biciclette con approccio darwinista

In Via dé Romei, 35/A si è da pochi mesi insediata una nuova bottega, Cicli Minelli: in vetrina è appesa una bicicletta in corso di lavorazione. Qual è la differenza tra questo e gli altri laboratori...

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In Via dé Romei, 35/A si è da pochi mesi insediata una nuova bottega, Cicli Minelli: in vetrina è appesa una bicicletta in corso di lavorazione. Qual è la differenza tra questo e gli altri laboratori della città?

Matteo e Sara, insieme con la piccola figlia Zoe, hanno deciso di lasciare Milano e Roma e di percorrere l'Italia in lungo e in largo per arrivare infine a Ferrara. Qui hanno voluto dar corpo al loro progetto di vita e lavoro.

Matteo, forte di studi e esperienze nel restauro di monumenti, cerca una strada per applicare la sua manualità e passione "sfrenata", un cammino alternativo per liberarsi dalle arrugginite maglie delle istituzioni. Frequenta dunque un corso di Ciclofficina all'Accademia Nazionale di mountain bike di Roma (formazione riconosciuta dal Coni), dove si specializza nello studio filologico delle componenti delle biciclette. Amante della Natura, meglio se attraversata su due ruote, capisce presto che la sua professione dovrà ruotare intorno al più ferrarese dei mezzi di locomozione.

Ispirandosi alla tradizione della bicicletta outdoor (proveniente dai paesi nordici, dove esistono vere e proprie autostrade ciclabili), Matteo si procura e assembla secondo le necessità dell'utente bici da corsa e mountain bike dette Monster Cross: oggetti davvero pieni di fascino, ma soprattutto dalle prestazioni competitive e sicure. L'ordinatissimo banco di lavoro si sta attrezzando di tutto il necessario: dei cambi Campagnolo, ad esempio, tra i produttori di componentistica più famosi al mondo Accessori, sacche da viaggio, portapacchi in lega leggera, riviste dedicate al mondo della bici sono in vendita e consultazione nella bottega.

Anche le vecchie biciclette sono ben accolte e rimesse in stato di grazia per la gioia di collezionisti e affezionati. A chi porta la propria bicicletta "normale" per un consiglio o una riparazione di base, Matteo chiede subito che utilizzo intenda farne: perché, spiega, una inclinazione scorretta della sella o un rapporto sbagliato possono determinare una pedalata faticosa o addirittura danneggiare l'andatura. "Sono come un sarto, posso cucire la bicicletta addosso al cliente".

Ed ecco che, con approccio darwinista, vengono fissati i caratteri essenziali al corretto utilizzo della bicicletta, regolata in base alle percorrenze (in città o su sterrati leggeri, come quelli che troviamo sul Delta del Po) e abitudini.

La moglie Sara Fabi Cannella grafica e restauratrice di stampe e disegni, ha decorato il muro dell'officina con un murale geometrico e ideato il logo della Bottega: un piccolo uomo (naturalmente non poteva che essere Matteo) a cavallo di un biciclo di fine Ottocento, sospeso su un nastro di colombe che reggono il Castello Estense, circondato da due mani intrecciate in un nodo d'amore.

Monica Bracardi

3– continua

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