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L’omaggio floreale dei vigili alla Madonna

L’omaggio floreale dei vigili alla Madonna

Tradizione rispettata per l’Immacolata nonostante il cantiere del Duomo In Cattedrale il vescovo Negri ha poi ordinato 4 diaconi e nominato 6 canonici

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Nonostante un’impalcatura copra tutta la facciata del Duomo, il corpo dei Vigili del Fuoco non è venuto meno al tradizionale omaggio che ogni anno fa alla Madonna delle Grazie e ieri il caposquadra Roberto Guerra e il vigile Cristian Moretto hanno posto sul davanzale di una finestra dell’arcivescovado un cuscino di rose gialle e bianchi lilium, i colori della Chiesa.

L’arcivescovo ha ringraziato, ha recitato la preghiera dell’Angelus e poi è entrato in Cattedrale che si è riempita di fedeli e soprattutto di parenti ed amici dei quattro nuovi diaconi ordinati da monsignor Luigi Negri: Luciano Camola (50 anni) il più anziano che da Coronella presterà il suo servizio diaconale presso la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore; Massimiliano Chioppa (36 anni) insegnante di religione che andrà a Pontegradella; Fabio Dalboni (24 anni) originario di Mantova, ragioniere, che sarà a Bondeno; Michele Lain (37 anni) di Vicenza che dalla parrocchia di Scortichino-Gavello andrà a Codigoro. «Oggi compiamo un passo decisivo nella comprensione del mistero di Cristo e di Maria» ha esordito l’arcivescovo, poi dopo aver sottolineato l’immediata risposta che la Vergine diede alla chiamata di Dio si è riferito ai diaconi invitandoli a fare altrettanto «fortificati dal dono dello Spirito Santo. Come discepoli fedeli vi metterete al servizio del Signore e della Chiesa e con il ministero della Parola, dell’altare e della carità imparerete dal Maestro Divino a stare in mezzo ai fratelli, annunciando la salvezza ai piccoli, ai poveri e ai peccatori». Espletati i momenti previsti dalla liturgia dell’Ordinazione dopo la dichiarazione di ciascun diacono di voler essere consacrato al ministero della Chiesa, di esercitare il ministero del diaconato, di custodire in una coscienza pura il mistero della fede, di vivere nel celibato, di custodire e alimentare lo spirito di orazione e di voler confermare a Cristo la propria vita, sono state cantate le litanie dei santi mentre i diaconi sono rimasti sdraiati in segno di sottomissione davanti all’arcivescovo. L’ultimo atto della messa solenne dell’Immacolata è stato il rito di immissione di sei nuovi canonici: don Paolo Valenti (ordinario), don Mauro Ansaloni, don Alessandro Denti, don Giorgio Caon, don Luca Piccoli e don Enrico D’Urso (onorari), a cui l’arcivescovo ha espresso innanzitutto il suo ringraziamento per il servizio profuso verso la Chiesa ricordando loro che ora sono i suoi rappresentanti nelle pratiche liturgiche e amministrative e invitandoli a offrirgli tutta la loro collaborazione.

Margherita Goberti

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