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la polemica

Pampepato "libero" per tutti? Confesercenti è contro

Ancora polemiche per l'uso della denominazione Pampepato
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Ancora polemiche per l'uso della denominazione Pampepato

Il dolce di Ferrara fa ancora discutere: l'associazione degli esercenti chiede l'intervento della Camera di commercio

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FERRARA. Tutti liberi di usare la denominazione Pampapato/Pampepato, anche senza Igp? Non proprio, dice la Confesercenti, con un messaggio diverso da quello diffuso in questi giorni da altre associazioni imprenditoriali. "Riteniamo parziale e pericoloso il messaggio che attraverso questi è stato trasmesso ai produttori della provincia, anche alla luce di quanto ci è stato comunicato dagli uffici Ministeriali preposti alle verifiche - scrive infatti Confeserecenti - Infatti, se da un lato certamente non è vietato usare la denominazione senza Igp dall’altro, per farlo, occorre avere molte attenzioni a non inserire riferimenti alla città, al territorio ed alla sua storia, per non rischiare di incorrere nelle sanzioni previste. A questo punto, per dirimere la confusione che ancora esiste circa il corretto uso delle denominazioni di commercializzazione, riteniamo utile che la Camera di commercio si attivi quanto prima ad organizzare un incontro con i funzionari del Ministero per gli opportuni approfondimenti".

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Il via libera, inoltre, non sarebbe comunque una buona notizia per Confesercenti: "Non possiamo esimerci dall’esprimere un’ultima nota di stupore circa le contraddizioni che a volte caratterizzano il nostro territorio: esultiamo quando dopo anni di lavoro si arriva ad ottenere un importante riconoscimento che valorizza i nostri prodotti, per poi fare altrettanto quando se ne smentisce il perseguimento. L'Igp non è un mostro dal quale difendersi ma un’opportunità che permette l’identificazione e la valorizzazione di un territorio ed è per questo che tutte le associazioni e la Camera di commercio hanno lavorato per molto tempo con una logica di grande inclusione, come il Disciplinare scaricabile dal sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dimostra".

 

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