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Una nuova viabilità “ad ostacoli” contro i troppi incidenti

Una nuova viabilità “ad ostacoli” contro i troppi incidenti

Il progetto che riguarda via Chiesa presentato alla consulta Corsie più strette per costringere le auto a rallentare

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ALBERONE. Su via Chiesa pronto il progetto per ridurre la velocità dei mezzi che attraversano il centro di Alberone. È stato presentato mercoledì sera in consulta ad Alberone. Una riunione, convocata in fretta dal presidente Tiziano Balboni, per «i tempi stretti a disposizione - ha spiegato l’assessore Cinzia Ferrarini – per l’avvio dell’iter di progettazione e affidamento dell’opera».

Il punto dell’assessore: «Dopo la variazione di bilancio approvata in consiglio, è stato affidato l’incarico di progettazione al geometra Riccardo Guerzi. Pochi giorni utili per avere il progetto definitivo e poi, entro il 31 dicembre, per non perdere le risorse qui destinate, dovranno essere inviate le lettere d’invito alle imprese perché presentino l’offerta economica per i lavori, che verranno svolti in primavera».

Prima con l’assessore Ferrarini, poi nello specifico con Guerzi (dipendente del Comune di Bondeno ed esperto di viabilità) la presentazione dell'ipotesi di nuova viabilità di via Chiesa, realizzata sull'esempio via XX Settembre a Bondeno. Due i tipi d'intervento previsti: «Un pre-velox posizionato nel tratto che va tra l'incrocio con via Maestra Grande e quello con via Finalese. Mentre, per il tratto che va da via Maestra Grande e via Riga, si prevede non solo la riqualificazione di via Chiesa, ma anche l'introduzione di vari strumenti finalizzati a ridurre la velocità proprio dove si trovano la piazza e i servizi come bar, dottore, future scuole, chiesa».

Dagli alberonesi, idee e suggerimenti per affrontate le diverse problematiche evidenziate, dall'alta velocità ai sorpassi frequenti e pericolosi, ai punti critici come l'edificio del forno che si sporge sulla strada o le tante auto in sosta davanti all'ambulatorio del dottore. L'idea, ha detto Guerzi, è quella di «dare ai mezzi che percorrono la strada, l'impressione di riduzione degli spazi, andando a suddividere i 10m e 50 della strada in 4 porzioni: un percorso protetto limitato da cordoli in cemento ed archetti metallici per dare maggiore protezione, due corsie stradali di 2metri e 90, più strette di oggi per far rallentare i mezzi».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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