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Unione Valli e Delizie nello studio sui terremoti

Unione Valli e Delizie nello studio sui terremoti

Portomaggiore, grazie ai fondi stanziati dalla Regione in arrivo 77mila euro L’assessore Alesci: un ulteriore passo avanti nella prevenzione del rischio

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PORTOMAGGIORE. Grazie ai fondi stanziati dalla regione Emilia Romagna, i comuni dell’Unione Valli e Delizie, che comprende Portomaggiore, Argenta e Ostellato, potranno beneficiare degli studi di microzonazione sismica di livello 3 per gli anni 2016 e 2017. La Regione ha stanziato infatti 77mila euro, per effettuare questi importanti studi, che hanno avuto un forte rilievo negli ultimi 40 anni. L’assessore alla Protezione civile Giuseppe Alesci spiega che «l’Unione Valli e Delizie fa un ulteriore passo avanti sulla prevenzione del rischio del territorio, ottenendo quindi utilissime informazioni che a breve saranno la base per le linee guida per l’aggiornamento e la realizzazione di piani di intervento e protezione civile, nell’interesse del cittadino e della sua salvaguardia e sicurezza». Gli obiettivi degli studi di microzonazione sismica sono di ottenere dati precisi con i quali individuare le zone stabili soggette a amplificazione locale del terremoto e le zone instabili. I dati vengono usati per una migliore e più accurata progettazione e pianificazione edilizia. Gli studi di microzonazione sismica di livello 3 sono fondamentali per la scelta di aree dove creare nuovi insediamenti, per definire gli interventi ammissibili in una particolare area, definire priorità di intervento e programmare le indagini e i livelli di approfondimento. Il livello 3 di microzonazione è quello più accurato e che restituisce una carta di microzonazione sismica con approfondimenti su tematiche o aree particolari, per questi motivi è anche il livello che richiede più investimenti. Dopo un terremoto, l’osservazione dei danni provocati alle costruzioni e alle infrastrutture mette speso in luce differenze sostanziali in centri anche a piccola distanza tra loro.

Si verificano infatti casi di danni gravi alle abitazioni o alle infrastrutture in zone lontane dall'epicentro, e danni meno gravi invece in edifici vicino all’epicentro sismico. Molto spesso il danno può essere provocato dal materiale di costruzione dell’edificio, ma a volte la cause vanno ricercate in una differente pericolosità sismica locale, determinata anche dal modo in cui si propaga il terremoto o dall’instabilità del suolo.

Questi studi sono fondamentali per conoscere le aree per creare nuovi insediamenti e per definire gli interventi possibili nelle diverse zone del territorio. Gli studi di microzonazione permettono anche di scegliere aree e strutture di emergenza in zone stabili e a ottimizzare le risorse per interventi mirati alla riduzione del rischio sismico.

Veronica Capucci

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