La Nuova Ferrara

Ferrara

incursione di ignoti

I vandali sfidano le api distrutte tutte le cassette

Bondeno, le arnie rovesciate a terra e gli insetti sono usciti. I proprietari dell’azienda: «Un gesto inspiegabile». Diecimila euro di danni

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BONDENO. Un atto vandalico, che ha causato un danno stimabile attorno ai diecimila euro ad un’azienda specializzata nell’apicoltura: la Gocce Balsamiche, di proprietà di Elisabetta Molinari. Nella notte tra giovedì e venerdì, ignoti si sono introdotti dove vengono custodite le arnie, contenenti lo sciame. Favoriti dall’oscurità e anche dalla fitta nebbia, hanno fatto irruzione rovesciando le “cassette” in cui sono custodite le api, provocando la fuoriuscita degli insetti; i quali, naturalmente, sono rimasti al suolo, anche per via del freddo. Inspiegabile, per i proprietari, questo folle gesto: «Il proprietario dell’area (che si trova a ridosso del fiume Panaro, vicino a via Dazio; ndr) ha detto di essere andato via attorno alle 3 e di non avere notato nulla – racconta Marco Faustini, marito della titolare dell’azienda –. Quindi, quello che è successo dev’essere accaduto dopo quell’ora» Le arnie, assicurano i proprietari, sono state «rovesciate apposta, con la volontà di distruggerle», quasi che l’azione premeditata fosse proprio quella di uccidere le api. Una specie, peraltro, la cui sopravvivenza è a serio rischio, vista la riduzione della popolazione mondiale di api negli ultimi anni, la quale mette a repentaglio l’intero ecosistema. “Gocce Balsamiche” è un’azienda a conduzione familiare: vi lavorano la titolare, il marito e il figlio, la quale svolge in maniera appassionata il proprio ruolo. Produce miele e derivati e si tratta di quelle imprese, per intendersi, sempre disponibili a socializzare anche le proprie conoscenze. Eppure, «nonostante le nostre api non arrechino fastidio a nessuno – spiega Faustini – perché siamo lontani da altre proprietà, per qualcuno non deve essere così, altrimenti non si spiegherebbe questo atto vandalico».

Abbastanza ricorrenti, nel settore, sono i furti di api, diventate effettivamente rare: «siamo scampati all’ondata di furti degli ultimi tempi – rivela il marito della titolare – anche se una quindicina di anni fa, a Pomposa, mi erano state rubate delle api. In quarant’anni di lavoro, non avevo mai visto niente di simile. Ora, questo danno è stimabile attorno ai 10mila euro. Abbiamo trovato le api al suolo e le abbiamo rimesse nelle arnie, ma non sappiamo quantificare le conseguenze». Alcune api potrebbero non sopravvivere. Intanto, l’insano gesto dei vandali che hanno devastato l’azienda di apicoltura è stato denunciato ieri ai carabinieri. Ai quali spetterà il compito di ricostruire l’accaduto e cercare di risalire agli autori. (mi.pe.)

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