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azioni concrete per il sisma del centro italia

“La terra nel cuore” parte da Portomaggiore

“La terra nel cuore” parte da Portomaggiore

PORTOMAGGIORE In occasione dell'evento “La Terra nel cuore” si è svolto ieri un incontro al Palazzo Comunale di Portomaggiore, tra l'amministrazione e Cia, Agricoltori Italiani Ferrara, per discutere...

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PORTOMAGGIORE

In occasione dell'evento “La Terra nel cuore” si è svolto ieri un incontro al Palazzo Comunale di Portomaggiore, tra l'amministrazione e Cia, Agricoltori Italiani Ferrara, per discutere della situazione dei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma, con un focus sul comparto agricolo. L'obiettivo di trovare una collaborazione tra comuni colpiti dal sisma e amministrazioni locali è stato raggiunto, visto che Nicola Rossi, sindaco di Copparo e vice presidente della Provincia di Ferrara, ha dichiarato la disponibilità a coordinare e organizzare attività di solidarietà sul territorio. Il sindaco di Castel Sant'Angelo sul Nero, Mauro Falcucci ha presentato la situazione di disagio grave del territorio, lanciando un grido d'allarme perché le comunità montane sono in difficoltà e ha chiesto aiuto ai suoi colleghi: per questo il sindaco Rossi ha voluto rimarcare la disponibilità a collaborare e coordinare iniziative. Uno dei problemi emersi nei territori colpiti dal sisma è il calo drastico del turismo. Nel suo intervento infatti Mirella Gattari, presidente Cia Marche, ha evidenziato come sia importante sostenere questo settore, che garantisce un importante risorsa economica da sempre tra i più importanti per la regione Marche. Molti agriturismi, non colpiti dal terremoto o lontani, hanno ricevuto disdette, e questo calo di afflusso turistico ha causato danni enormi all'economia del luogo. Sempre la Presidente di Cia Marche ha ribadito anche la necessità di agire in fretta per le aziende zoootecniche, che sono in grave difficoltà. Allo stato attuale, il 70%delle stalle sono inagibili. Il filo rosso del dibattito è stato quello di evitare iniziative di aiuto spontanee e estemporanee, che spesso provocano difficoltà nella gestione. Stefano Calderoni, Cia Ferrara, ha detto che «come Cia ribadiamo la necessità di creare un ponte agricolo. Abbiamo inviato un'unità mobile che andrà a una famiglia di Amandola. A livello nazionale abbiamo raccolto 200mila euro, di cui 10mila a Ferrara, che investiremo per case mobili, stalle, tecnostrutture, aziende agricole. L'obiettivo è aiutare i colleghi umbri, marchigiani e laziali».

Veronica Capucci

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