Multati sul treno ma avevano ragione e vincono la causa
Niente multa per il biglietto scaduto e Trenitalia condannata a pagare le spese processuali. È finita così, davanti al giudice di pace di Bologna, una causa originata da una contravvenzione...
Niente multa per il biglietto scaduto e Trenitalia condannata a pagare le spese processuali. È finita così, davanti al giudice di pace di Bologna, una causa originata da una contravvenzione comminata il 5 novembre 2013 a due studenti ferraresi. Quattro ragazzi fanno il biglietto andata/ritorno per Milano. Partono da Ferrara il 4 novembre, fanno scalo a Bologna per saltare sul treno delle 16.38 diretto a Milano. All’andata tutto liscio. Il 5 novembre ripartono dalla stazione di Milano alle 17.45 diretti a Bologna. Arriva il controllore e i quattro ragazzi ferraresi mostrano i biglietti. Due passano indenni al controllo, gli altri due no. Qualcosa non quadra: la data del ritorno stampigliata sul titolo di viaggio è quella del 4 novembre. I ragazzi trasecolano. Provano a spiegare: «Si sarà sbagliato chi ci ha fatto il biglietto in stazione». Aggiungono che essendo partiti nel pomeriggio del 4 novembre da Bologna sarebbe illogico ripartire da Milano nel pomeriggio del giorno stesso». Il controllore fa spallucce. «Anche se è così dovevate verificare e non l’avete fatto». Multa: 90 euro. Che lievita a 300 a testa perché i ragazzi ostinatamente non pagano e invocano giustizia. Tramite il Movimento Difesa del Cittadino di Ferrara contattano l’avvocato Gianni Ricciuti e promuovono la causa che li proclama onesti e vincenti. (m.p.)
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