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Aviaria, no focolai ma rafforzati tutti i controlli

Aviaria, no focolai ma rafforzati tutti i controlli

PORTOMAGGIORE. Ricordate i casi di influenza aviaria che si sono verificati nel corso di quest’anno nei territori comunali di Argenta, Ostellao e Portomaggiore che tnte peoccupazioi avevano suscitato?...

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PORTOMAGGIORE. Ricordate i casi di influenza aviaria che si sono verificati nel corso di quest’anno nei territori comunali di Argenta, Ostellao e Portomaggiore che tnte peoccupazioi avevano suscitato? La buona notizia arriva dal ministero della Salute il quale in una nota sul proprio sito spiega che nessun focolaio di influenza c’è attualmente aviaria in Italia. A seguito della diffusione (a partire da ottobre 2016), di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità tra gli uccelli selvatici ed il pollame domestico in Ungheria, Polonia, Croazia, Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Francia, il ministero ha disposto misure preventive a tutela della salute animale e del patrimonio zootecnico nazionale, per minimizzare il rischio di introduzione in Italia del virus H5N8. «Pur in assenza di riscontro di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità sul territorio nazionale - si legge nella nota - il ministero ha attivato dai primi giorni di novembre, il sistema di controllo e reazione alle emergenze infettive. Di concerto con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, sede del Centro Nazionale di Referenza per l’influenza aviaria, istruzioni precise sono state impartite a Regioni e Province Autonome, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, uffici Veterinari per gli adempimenti comunitari (UVAC) allertando anche il comando Carabinieri per la tutela della salute - Nas». Nello specifico la nota precisa che «si è provveduto al rafforzamento della vigilanza veterinaria permanente, in particolare quella indirizzata al controllo della corretta applicazione delle norme sulla biosicurezza, alla verifica delle procedure di intervento da adottare in caso di focolaio, all’intensificazione delle attività di monitoraggio sull’avi-fauna selvatica». Predisposte «nuove indicazioni operative per l’attuazione di controlli di monitoraggio mirati sulle partite di pollame e uova da cova provenienti dagli altri stati membri. In collaborazione coL Nas, è stata disposta un’intensificazione delle verifiche dell’applicazione delle misure di biosicurezza negli allevamenti di pollame, con riguardo alle aree ad elevato rischio di introduzione dei virus influenzali come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

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