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Fabbri (Lega): Pd battuto bis possibile nei Comuni

Fabbri (Lega): Pd battuto bis possibile nei Comuni

Al referendum è stata disattesa per la prima volta l’indicazione dei democratici «Forza Italia, serve un interlocutore locale. Lodi? Lavoro super, più raccordo»

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Le Lega Nord ha appena posato i calici del dopo-referendum che già si mette a tirare il... carroccio delle opposizioni al Pd, con il mirino puntato alle prossime amministrative di Comacchio e Terre del Reno (Mirabello-Sant’Agostino). «Si riparte da un dato non evidenziato a sufficienza: per la prima volta in questa provincia è uscito dalle urne un risultato contrario all’indicazione del Pd - dice Alan Fabbri, segretario provinciale e capogruppo regionale leghista - E non v’è dubbio che ad oggi la vera opposizione qui sia rappresentata dalla Lega Nord, i risultati dell’M5s a livello elettorale non sono stati eclatanti. Quindi bisogna cominciare a lavorare da subito con unità d’intenti e programmi per le prossime amministrative, visto che in caso di ballottaggio (solo a Comacchio, ndr) credo proprio che l’elettorato non Pd converga comunque sull’altro candidato». Fabbri, è bene sottolinearlo, pensa in prima battuta a «un’alleanza tradizionale, a partire quindi da Forza Italia, ma guardando anche ai partiti minori. Il movimento ex M5s del sindaco di Comacchio? Non so quale percorso ha in mente Marco Fabbri, se si avvicinerà o no al Pd, ma noi dobbiamo essere in grado di parlare con il mondo civico». Una parte di Forza Italia è in rotta con la Lega, vedi il rimprovero del capogruppo comunale Anselmi alle sue «tendenze monopolistiche» che fanno addirittura preferire il dialogo con M5s? «Mah, noi e Forza Italia abbiamo appena fatto la lista assieme per le elezioni di secondo grado delle Province, e comunque mi piacerebbe avere un interlocutore sul territorio con il quale dialogare - è la risposta di Fabbri - Con Massimo Palmizio (coordinatore regionale e al momento pure provinciale, ndr) ho un rapporto molto buono». Il capogruppo regionale evita però di mettere il cappello sulle candidature, «a Comacchio e Mirabello-Sant’Agostino decideranno i territori, l’importante è premiare umiltà e concretezza. Il modello per noi è Bondeno dove si fa poca politica e molta amministrazione».

La Lega deve però affrontare anche delle grane interne, dovute, all’insofferenza strisciante per il “metodo Naomo”, cioè il modo considerato molto personalistico di gestire le vicende dell’immigrazione di Nicola Lodi. Per questo motivo si è dimesso da segretario di Ferrara Umberto Cattaruzza de Lugan, mossa che ha indotto Fabbri a commissariare la federazione cittadina con la comacchiese Maura Tomasi. «È un commissariamento tecnico, per arrivare al congresso sicuramente a gennaio-febbraio, con gli attuali militanti, alcune decine, chiamati a decidere il nuovo segretario - annuncia Fabbri - Cattaruzza? Sono sempre d’accordo per un raccordo maggiore sulle attività, ma dimettersi non è il modo migliore per segnalare un problema. Lodi sta svolgendo un lavoro importante con una grande carica d’entusiasmo, ma è stato Tagliani a dargli rilievo perché non ha saputo rispondere ai temi da lui posti». (s.c.)

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