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L’Anaao a Carradori: assunzioni o denuncia

I dirigenti del sindacato riconoscono al dg del Sant’Anna l’impegno sul personale «Ma c’è l’incognita piano di rientro. E poi perché si premia chi ha sforato i conti?»

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«Penso che abbiamo atteso abbastanza, se a gennaio la situazione non cambia valuteremo un’eventuale denuncia all’Ispettorato del Lavoro. Al Sant’Anna si continuano a fare troppe ore di straordinario e nonostante gli impegni, certamente degni di attenzione, assunti dal direttore generale il quadro non è cambiato rispetto al passato».

Assomiglia al preavviso di uno stato di agitazione recapitato con un mese di anticipo l’annuncio del sindacato medico Anaao, che attraverso le parole del consigliere nazionale Pierluigi Api e del segretario aziendale, Lucio Trevisani, invita il dg dell’ospedale di Cona, Tiziano Carradori, a «rispettare i progetti illustrati ai sindacati medici». Decisioni che in particolare prevedono, oltre ad un incremento dei posti letto nel servizio ospedaliero di emergenza-urgenza, anche il rafforzamento dell’organico dei camici bianchi. Carradori ha comunicato l’intenzione, nel corso dell’ultima commissione comunale dedicata alla sanità, che l’azienda ospedaliera intende potenziare il personale di pronto soccorso e i servizi d’emergenza con quattro unità. «A nessuno è sfuggito, però - proseguono Api e Trevisani - che il 5 dicembre scorso è stata firmata dalla Regione la delibera che impone il piano di rientro per l’azienda ospedaliera di Ferrara. Nessuna azienda sanitaria dell’Emilia Romagna - sottolineano i due sindacalisti - si trova nella stessa condizione, assolutamente inedita tra la Romagna e l’alta Emilia».

L’interrogativo su cui si soffermano Api e Trevisani parte dal presupposto che «finora abbiamo conosciuto i casi di Regioni alle prese con questa condizione», resta quindi sempre il dubbio che «i progetti illustrati dalla direzione del Sant’Anna debbano fare i conti con restrizioni di cui non conosciamo ancora la portata».

I due esponenti dell’Anaao ricordano che «l’azienda ospedaliera di Cona nel 2015 ha superato il plafond di deficit consentito dalla legge di oltre 13 milioni di euro quando il tetto ammesso era di 10 milioni. La legge di bilancio 2017 fissa questo valore a 7 milioni, rendendo più semplice il compito di far quadrare i conti. Ma l’azienda Sant’Anna ha sufficienti risorse per restare al di sotto di questo limite che, quando si è in difficoltà si può onorare solo aumentando i ricavi (più ricoveri e posti letto) o bloccando le assunzioni?».

I due medici riconoscono a Carradori di aver tentato di uscire dalle secche obbligate da anni di blocchi del turn over varando un piano di potenziamento del personale. «Ci chiediamo anche però - concludono - perché la Regione riconosca premi di migliaia di euro anche ai direttori che faticano a rispettare i vincoli di bilancio o mancano addirittura l’obiettivo». (gi.ca.)

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