Il nuovo carro dei Toponi contro la tecnologia “cattiva”
CENTO. Con due carri in uno, giocando sul double face e sulla metamorfosi, la società carnevalesca dei Toponi sarà tra le protagoniste del Carnevale di Cento 2017. Forte dei 64 anni di storia...
CENTO. Con due carri in uno, giocando sul double face e sulla metamorfosi, la società carnevalesca dei Toponi sarà tra le protagoniste del Carnevale di Cento 2017. Forte dei 64 anni di storia continuata nel mondo del carnevale e sul territorio, la grande famiglia dei Toponi, società che ha vinto l’edizione 2016, è pronta a sorprendere. Ieri alla Coccinella Gialla, la presentazione del carro che sfilerà per cinque domeniche in piazza Guercino. Assieme ad Andrea Tassinari, Simone Contri e al presidente Sergio Contri, svelato da Alessandro Ramin, ideatore e realizzatore del manufatto in cartapesta su stampi in creta, il bozzetto del carro e il tema, che è “Fermate il mondo! Io voglio scendere...”. Tra oltre 120 ingranaggi che ruotano, altrettanti meccanismi in movimento, icone social, Gps e Pokemon Go, dai Toponi un invito a «tornare alla natura, alla compagnia degli amici, ai giochi all'aria aperta». Attraverso il loro carro, «in fase di realizzazione negli hangar», i Toponi lanciano un tema di attualità: «È un messaggio contro la tecnologia che governa la società, adorata da tutti noi come una dea malefica. . Fra un selfie e un tweet, siamo diventati ingranaggi». Tra gli applausi e gli inni, a tavola, un centinaio di persone, tra cui il vicesindaco Simone Maccaferri, la presidente Giordana Govoni e tutti i ragazzi della struttura gestita da Anffas, che saranno protagonisti coi Toponi nelle sfilate carnevalesche. «Made in Cento per l'80%, con questo carro complesso, in costante movimento e con doppia scenografia, siamo pronti a stupire – hanno ribadito Ramin e Tassinari –. Sfileremo con la maschera principale più alta, mai realizzata al carnevale di Cento: la dea della tecnologia toccherà 11 metri d'altezza. Poi 120 mascherine in tema, e ingranaggi grandi e piccoli». La società vincitrice della scorsa edizione dell'evento, non rinuncia poi a togliersi con uno sketch, qualche sassolino: «Siamo stati criticati, ingiustamente dalle altre società, per aver sfilato con maschere acquistate da Putignano. Fino ad oggi siamo stati zitti. Ma basta. È ora di dire la verità: da sempre le società carnevalesche di Cento, anche quelle che hanno vinto le passate edizioni, utilizzano maschere comprate in altri carnevali. Niente di nuovo, niente di proibito». (b.b.)
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