La Nuova Ferrara

Ferrara

culle vuote

Residenti in calo nonostante i migranti

Nel 2016 la popolazione è scesa sotto le 133mila unità, si allarga la forbice tra nascite e decessi, l’età media balza a 48,3

2 MINUTI DI LETTURA





Ferraresi come il panda: in via di estinzione. Le ultime rilevazioni dell’Annuario statistico comunale, riferite al 2015, confermano la tendenza demografica che da tempo caratterizza l’andamento della popolazione estense.

Il saldo tra nati vivi e morti si rafforza in senso negativo balzando a -1.167 (1.972 decessi a fronte di 805 nascite). È da 40 anni, dal 1975, che il saldo demografico ferrarese è di segno meno (allora era stato -309), ma il dato del 2015 rappresenta il picco massimo mai raggiunto.

In controtendenza, invece, la presenza di stranieri immigrati, ormai vicina a una percentuale a due cifre: sono infatti il 9,5% della popolazione i cittadini stranieri residenti regolarmente a Ferrara, pari a 12.632 persone. Ma non basta il contributo dei migranti a rimpinguare la demografia locale. A Ferrara i residenti sono in continuo calo, scendendo nel 2015 a 133.484. Un’emorragia costante dal 2011, dopo un paio di anni di timida crescita, che la rilevazione al mese di ottobre 2016 pare accentuare. Il dato risulta infatti abbondantemente sotto la soglia dei 133.000 abitanti, scendendo a 132.238 con un saldo negativo, riferito al solo mese di ottobre, di -64.

Difficile non vedere, leggendo le cifre, un effetto incrociato tra le conseguenze della crisi e la grande ondata migratoria degli ultimi anni. Da un lato, l’incertezza legata al futuro e alla possibilità di trovare un lavoro stabile ha reso più prudenti le giovani coppie e rimandato i progetti di maternità. Dall’altro, la spinta a lasciare Paesi che non offrono alcuna prospettiva di pace o sviluppo e la volontà di cercare fortuna e tranquillità altrove.

Un mix che nel Ferrarese non è stato sufficiente a invertire la rotta demografica, che resta sofferente. A determinare questa stasi, non solo la natalità ridotta (805 nati vivi nel 2015, solo nel 2010 erano stati 1.021), ma anche la “contabilità” tra flussi di immigrati ed emigrati. Se infatti gli stranieri cercano nuovi sbocchi in Italia, e a Ferrara, anche i ferraresi hanno ricominciato a fare le valige. L’anno scorso il saldo tra i due flussi è stato quasi in pareggio: a 3.726 arrivi hanno fatto da contraltare 3.086 partenze.

In un quadro simile (natalità in ribasso, saldo negativo tra nati vivi e morti, popolazione residente in calo), va da sè l’impatto sull’età media della popolazione, che non può che risultare in progressivo aumento, segnando nel 2015 un altro “primato”: 48,3 contro il 47,6 registrato meno dieci anni fa. L’indice di vecchiaia (ovvero il rapporto percentuale tra la popolazione over 65 e quella della fascia 0-14 anni) è passato dal 273 del 2006 al 259,3 attuale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google