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Sicurezza del Reno I Comuni si mobilitano

Sicurezza del Reno I Comuni si mobilitano

Cento e l’Unione Reno Galliera hanno aperto il confronto con la Regione Si progettano il controllo del fiume in caso di piene e la pulizia di argini e golene

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CENTO. La sicurezza degli argini del Reno è tra le priorità dei Comuni rivieraschi. E si punta a una convenzione con la Regione per la manutenzione, il controllo e la pulizia dell’alveo del fiume. Lo ha annunciato il sindaco Toselli spiegando, in occasione del question time consiliare, il percorso che l'amministrazione ha intrapreso rispetto agli interventi per la sicurezza di argini e golena del fiume. «Abbiamo incontrato su questo tema - ha evidenziato il primo cittadino - l'assessore regionale Paola Gazzolo. A seguire una serie di incontri con Pieve di Cento e Castello d'Argile (che si candida ad essere Comune capofila del progetto) dell’Unione Reno Galliera per definire un progetto di pulizia della parte golenale e dell'argine del Reno, e mantenere alta l'attenzione in caso di piena. Ci sono per questo fondi stanziati dal governo, per cui procederemo con gli altri Comuni per presentare il progetto». L’obiettivo che si sono posti i comuni rivieraschi è arrivare a «sottoscrivere una convenzione con la Regione per la manutenzione, la pulizia e il monitoraggio del fiume, in collaborazione con le associazioni del territorio».

Ma la questione Reno non è stato il solo tema ambientale affrontato. Infatti sulla necessità di pulizia e manutenzione al Parco della Costituzione, spesso preso di mira da atti vandalici, e sull’ipotesi di area di sgambamento animali, il vicesindaco Simone Maccaferri ha spiegato che «Cmv ha sempre ripristinato i danni, ma solo introducendo recinzione, telecamere e gestione affidata ad un'associazione, si potranno evitare atti vandalici su giochi e panchine». Se nell’immediato, per sottrarre i parchi dal degrado, «occorre che vengano vissuti dalle realtà cittadine», nel medio periodo ha sottolineato Maccaferri, occorre «progettare in sequenza e per priorità interventi di riqualificazione delle aree pubbliche in genere». Per quanto riguarda, poi, l'area di sgambamento cani, «è in corso il confronto con associazioni interessate e la valutazione di realizzare un'area recintata con attrezzature necessarie nell'area del Parco del Reno. Non è escludiamo altre soluzioni». Quindi il passaggio sulle linee guida sullo sviluppo delle aree verdi in città, in base al Piano regionale che fissa in 50metri quadrati per abitante, che significa per la città, 180 ettari di verde pubblico. Toselli, puntiamo a recuperare l'esistente, per consumare meno suolo possibile, per una città più verde e a misura d'uomo. Sette ettari di parco sulla discarica del Morando, e sospesa l'alienazione dell'area di via Luigi Tenco, in cui la precedente amministrazione aveva previsto una nuova urbanizzazione. Rimarrà parco». (b.b.)

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