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Stadio Mazza, la serie A non fa paura

di Gian Pietro Zerbini
Stadio Mazza, la serie A non fa paura

L’assessore Modonesi: previsto un progetto modulabile anche per ospitare 16mila spettatori in caso di nuova promozione

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Toccando ancora ferro e sempre facendo i debiti scongiuri, occorre pensare però anche ad una eventuale promozione della Spal in serie A dal punto di vista pratico. Calendario alla mano l’ipotesi è ancora prematura, oltre che impervia, considerata l’oggettiva difficoltà, l’equilibrio e la lunghezza del campionato cadetto. Tuttavia non si può far finta di nulla e soprattutto, lavorando in prospettiva per il progetto di ingrandimento dello stadio Mazza, attualmente in fase di potenziamento, i tecnici e l’amministrazione comunale stanno già mettendo in preventivo anche un piano secondario, che generalmente viene chiamato piano B, ma in questo caso sarebbe più utile parlare di piano A, come serie A.

Già perché una nuova promozione della Spal a giugno 2017, e sarebbe la seconda di fila, non può trovare impreparata l’amministrazione e i tecnici che in questi mesi hanno aumentato la capienza dello stadio. La conferma di un piano “A”, arriva dallo stesso assessore comunale ai lavori pubblici Aldo Modonesi, che pur rimanendo sotto traccia per scaramanzia, non nega che è previsto un progetto per disputare nel caso di promozione della Spal il prossimo anno anche le partite di serie A al “Paolo Mazza”. Pare quindi scongiurata la paura di dover vedere le gare interne nella massima serie fuori da Ferrara, addirittura si parlava di Cesena.

«Stiamo lavorando - spiega Modonesi - ad un progetto modulabile che possa portare lo stadio “Paola Mazza” di Ferrara ad una capienza anche di 16mila persone. Un cifra che potrebbe bastare per il regolamento di serie A. Una eventuale ed ulteriore promozione della Spal nella massima serie non ci troverebbe comunque impreparati».

Quindi l’ampiamento attualmente in corso al Paolo Mazza, per portare la capienza dagli attuali 8mila spettatori a 12mila, potrebbe essere ulteriormente dilatato a quota 16mila per evitare sorprese, in questo caso non brutte ma bellissime.

È stato di oltre 3 milioni l’investimento da parte Comune per mettere a norma il “Paolo Mazza” e consegnare alla città uno stadio più capiente e attrezzato, partendo anche del presupposto che lo stadio di una squadra neopromossa ha potuto beneficiare di un anno di deroga per la messa a norma. In ogni caso lo stadio aveva bisogna di un restyling, indipendentemente dal tipo di campionato (A o B), visto e considerato che rimane nel cassetto l’idea di costruire un nuovo stadio fuori dalle mura cittadine; sia per i tempi tecnici della realizzazione che per i costi. In questi mesi intanto, per rendere lo stadio di Ferrara idoneo ad ospitare le partite del campionato di serie B sono già stati effettuati interventi strutturali seguendo le tre direttrici dettate dalle disposizioni della Lega: illuminazione più potente per consentire anche una migliore visione per le riprese televisive, intervento sul manto erboso e soprattutto adeguare lo stadio alla nuova capienza. L’allagamento passa necessariamente per un potenziamento della gradinata, ricostruzione, e la creazione di una nuova curva est. Si lavora per tempo quindi in modo da evitare di dover sistemare lo stadio in pochi mesi e in fretta. Naturalmente continuando a fare tutti gli scongiuri del caso...

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