Comacchio ci prova e il bilancio passa dopo la mezzanotte
Una seduta straordinaria destinata a entrare nella storia Lo scopo arrivare prima della legge di stabilità
COMACCHIO. Forse la seduta di consiglio comunale indetta per le 00.15 di ieri resterà un caso isolato nella storia o forse verrà imitato da altre amministrazioni comunali italiane che, per rispettare termini e scadenze, potranno essere disposte a fare le ore piccole. Ma intanto, Comacchio, resta il primo e unico Comune ad aver fissato (e compiuto) una seduta di consiglio comunale a notte fonda. In ballo, su tutti gli ordini del giorno, c’è l’approvazione del bilancio di previsione per il 2017. Alle 23.45 di domenica sera l’atmosfera è surreale. Comacchio è deserta.
Per le vie del centro storico solo le luci di Natale, l’acqua immobile dei canali e il silenzio. Bar e ristoranti sono quasi tutti chiusi ma le porte del palazzo municipale sono aperte. La sala del consiglio è pronta, le caraffe d’acqua sui tavoli, i bicchieri, i microfoni accesi. Tutto è predisposto come se si dovesse svolgere una qualsiasi seduta di consiglio, in un giorno qualunque ad un’ora qualunque. E invece è quasi mezzanotte.
Consiglieri, assessori e sindaco arrivano puntuali. Nessuno della minoranza era presente. «Vista la crisi di Governo e l’accelerazione dell’approvazione della Legge di stabilità - spiega il sindaco di Comacchio Marco Fabbri - , abbiamo deciso di convocare questo consiglio anticipando così la pubblicazione della Legge di stabilità sulla Gazzetta Ufficiale che potrebbe avvenire da oggi (ieri per chi legge, ndr). Da quando siamo stati eletti abbiamo sempre approvato il bilancio di previsione nei termini stabiliti anche se in Italia sappiamo che non è consuetudine».
E per rimanere in linea con le proprie abitudini l’amministrazione non ha esitato a convocare un consiglio ad un orario così particolare. «Mezzanotte è un’ora particolare per la politica ma per molti è normale, basti pensare ai nostri pescatori che tutte le notti escono più o meno a quest’ora per andare in mare. Credo che saremo l’unico Comune, sugli ottomila italiani, a presentare il bilancio di previsione nei tempi previsti. Penso - prosegue Fabbri - che essere qui, sia un esempio coraggioso e virtuoso».
Il bilancio di previsione 2017 presentato dall’amministrazione, come ha spiegato il primo cittadino, non baderà soltanto a razionalizzzare le risorse come in passato ma si concentrerà anche su nuovi investimenti per il territorio, «un territorio che ha voglia di fare parte di un sistema di lavoro più ampio e interregioanale. Comacchio non è più il fanalino di coda della provincia, non si parla più di “comacchiesi con gli zoccoli”. Quando - sottolinea - ci siamo presentati come Città Capitale della Cultura qualcuno ha sorriso e ora siamo tra le dieci città finaliste ed è un grande traguardo. È un momento molto importante per la comunità tutta, lo sviluppo di un territorio parte dalla programmazione e quindi dal bilancio di previsione e noi non possiamo permetterci di farci trovare impreparati. Questa convocazione - conclude - in un modo o nell’altro farà la storia». Una decisione coraggiosa quella della maggioranza, «almeno ci abbiamo provato».
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