«Tempi d’attesa giù, ecco perché»
Guerra (Asl): più fornitori e le disdette avranno un peso importante
«Non è possibile fornire tutte le prestazioni specialistiche a chilometro zero anche perché le competenze professionali non sono replicabili» in tutti i territori. L’Asl incassa il dato positivo sulla contrazione dei tempi di attesa evidenziato da una recente rilevazione condotta dalla Nuova Ferrara, da cui sono emerse anche alcune criticità (Densitometria ossea, Oculistica e Ortopedia, Geriatria, Gastroenterologia) e, attraverso il referente della Specialistica ambulatoriale, Sandro Guerra, spiega come funziona il sistema sanitario impegnato nella lotta ai tempi d’attesa. «L’offerta - sottolinea il dirigente - non può essere eccessiva in quanto non appropriata alle esigenze di salute». Il tempo di attesa viene rilevato automaticamente dalla Regione man mano che le prenotazioni sono effettuate.
Come già evidenziato dalla Nuova Ferrara il taglio dei tempi riscontrato in molte specialità dipende anche dall’obbligo di disdetta, che «fornirà una discreta offerta aggiuntiva stimabile in migliaia di prestazioni/anno». I risultati positivi sono stati conseguiti, prosegue Guerra, anche perché sono stati potenziati e diversificati i fornitori: specialisti dipendenti dell’Asl e del Sant’Anna, convenzionati, assunti a tempo determinato su particolari branche critiche, il privato accreditato. Un team multiprofessionale coordinato da Guerra «controlla quotidianamente la saturazione delle agende cercando di adattare flessibilmente l'offerta alle variazioni stagionali della domanda. I controlli prevedono spazi dedicati e devono essere programmati con anticipo. Non è corretto pretendere un controllo per il giorno dopo». Il sistema fornisce sempre la prima data disponibile in ambito provinciale e l'utente decide se accettare questa prenotazione o preferire una data in ambito distrettuale (con una distanza limitata rispetto alla residenza dell’utente, ndr), spesso comunque negli standard regionali». Nelle case della salute di Cittadella San Rocco (Ferrara), Comacchio, Copparo, Portomaggiore e Bondeno «sono attivi poliambulatori con almeno 20 branche specialistiche di primo livello. I secondi e terzi livelli sono garantiti nei presidi ospedalieri (Cona, Argenta, Cento e Ferrara)».
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