Ieri sono arrivati altri 6 profughi
Dopo le visite mediche alla Caritas trasferiti in centri di prima accoglienza
Continuano gli arrivi di profughi in provincia di Ferrara. Proprio nel tardo pomeriggio di ieri ne sono arrivati in città sei dall’hub di Bologna. Sono stati subito portati nella sede della Caritas per i controlli medici di rito. Poi sono stati smistati in centri di prima accoglienza messi a disposizione dalla Prefettura per arginare questa grande emergenza. Venerdì scorso erano giunti altri venti profughi alla Caritas e anche questi dopo le visite mediche sono stati trasferiti in alloggi .
«Siamo già a pieno regime nella nostra struttura - dichiara Paolo Falaguasta, direttore della Caritas Diocesana - al momento noi ospitiamo solo donne e bambini di pochi anni anche per non separarli dalle madri, poi diamo ospitalità allo staff medico che valuta lo stato di salute dei profughi che arrivano a Ferrara prima di essere trasferiti nei centri e nelle case di accoglienza».
Nelle scorse settimane è stato superato anche il numero dei mille profughi presenti nel territorio della provincia di Ferrara e si sta già arrivando a lambire quota 1.100. Ferrara resta comunque nella media regionale per quanto riguarda i Comuni che ospitano profughi. La nostra provincia sta dietro Ravenna, Forlì-Cesena, Bologna e Piacenza, con una percentuale di 37,5% di Comuni non accoglienti, inserendo però in questa categoria ben nove realtà territoriali: fermo restando Goro, Lagosanto, Mesola, Voghiera, Sant'Agostino, Mirabello, Portomaggiore, Formignana e Bondeno. Bisogna sottolineare il ruolo predominante del Comune di Ferrara che oltre ad avere la maggioranza dei profughi in carico ha nel suo territorio anche l’Hub di Pontelagoscuro.
Prosegue intanto la ricerca di alloggi liberi e idonei da parte delle autorità prefettizie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
