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Sotto i capannoni dell’azienda di Stellata morì un giovane operaio, Tarik Naouch

La tragedia del terremoto colpì anche Stellata, in quell’alba del 20 maggio 2012: nel crollo dei capannoni all’Ursa, morì Tarik Naouch, un giovane operaio tunisino di 29 anni, di turno quella notte...

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La tragedia del terremoto colpì anche Stellata, in quell’alba del 20 maggio 2012: nel crollo dei capannoni all’Ursa, morì Tarik Naouch, un giovane operaio tunisino di 29 anni, di turno quella notte nella produzione dell’azienda. Fin dai primi momenti, la famiglia del giovane operaio si è affidata come parte civile all'avvocato Claudia Tassinari e grazie proprio alla sollecitazione del legale e dei consulenti indicati, Mazzolani e Formisano dell'Università di Napoli, si doveva la riapertura dell'indagine, almeno della tranche che è stata verificata e che ora è stata archiviata. Mentre sono in corso, lo ricordiamo, gli altri due processi per i crolli dei capannoni nella notte del terremoto del 2012: il processo per le vittime alla Ceramica Sant’Agostino (Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi) è fissato al 16 febbraio (quattro gli imputati, tra cui il titolare Ennio Manuzzi) mentre l’udienza per Tecopress (una vittima, Gerardo Cesaro) è fissata 16 gennaio con cinque imputati, tra cui il titolare Enzo Dondi.

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