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Troppi tir in transito, scoppia la polemica

Zocca di Ro, la lista civica attacca il sindaco: «Non avete un progetto per risolvere questo problema»

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ZOCCA DI RO. Fra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, c’è stata però anche la discussione di una interpellanza presentata dal consigliere di minoranza della lista civica “il Borgo”, Gabriele Pavani, relativa alla viabilità di via Risorgimento, che prendeva spunto dalla petizione firmata da oltre 120 cittadini. Via Risorgimento è un tratto quasi rettilineo di circa un chilometro della strada provinciale numero 2, denominata Valle Albana, attorno a cui si è sviluppato l’abitato di Zocca. Su questa strada transitano quotidianamente molti mezzi pesanti provenienti dalla circonvallazione est di Ferrara diretti in Veneto e viceversa. Il sindaco Antonio Giannini, rispondendo all’interpellanza, ha proposto di creare due dossi pedonali, uno di fronte alla chiesa e l’altro alla fine del tratto in questione; di spostare il semaforo dall’incrocio con via Ca’ Pompa all’altezza della scuola materna; di posizionare tra il semaforo e l’ultimo dosso pedonale due contenitori di apparecchi mobili per la registrazione della velocità.

Il consigliere Pavani, dopo aver ascoltato gli interventi ha preso atto che sindaco e giunta non hanno in realtà alcun progetto per tale via: «Solo dopo la petizione hanno proposto al consiglio comunale un progetto improvvisato e senza un preventivo di costi, senza essersi confrontati con gli enti competenti, un progetto caratterizzato da tanti e tali ostacoli al traffico (una vera e propria gincana per gli automobilisti in transito) che difficilmente verranno accolti dall’amministrazione proprietaria della strada, ovvero la Provincia».

I consiglieri del Borgo ritengono che il vero problema di via Risorgimento sia legato alla mancata realizzazione del completamento della circonvallazione est di Ferrara, ferma da molti anni a Ponte Raffanello e non si sia mai completato il tratto da Ponte Raffanello al ponte sul Po di Polesella. L’opera avrebbe consentito di evitare l’abitato di Zocca, «trasformando l’attuale strada provinciale in una strada interna. Nel 2013 - dicono ancora gli esponenti della lista civica - sembrava che il completamento fosse deciso, furono avviate le procedure, poi tutto si fermò. Le amministrazioni di Ro, Berra e Copparo - di chiude la nota - avevano accantonato i fondi per l’intervento ma, nel gioco politico delle parti, i fondi finirono a Ferrara e il completamento della circonvallazione est finì nel libro dei sogni».

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