Camionista travolto sull’A13 Collega finisce a processo
La nebbia che in questi giorni è calata sulla nostra provincia c’era anche l’11 novembre del 2015 (così raccontano le cronache), quando sul tratto dell’A13 compreso tra il ponte sul Po e il casello...
La nebbia che in questi giorni è calata sulla nostra provincia c’era anche l’11 novembre del 2015 (così raccontano le cronache), quando sul tratto dell’A13 compreso tra il ponte sul Po e il casello di Ferrara Nord avvenne il tragico incidente in cui perse la vita il camionista maceratese Quinto Pittori, 60 anni. Pittori si era fermato col veicolo di cui era alla guida in corsia d’emergenza, direzione Bologna, per un guasto. Una circostanza che in quelle condizioni di visibilità aveva spinto un collega a fermarsi con un autoarticolato Mercedes in coda all’Iveco del conducente marchigiano. Una situazione potenzialmente pericolosa che si risolse in tragedia. Contro il Mercedes infatti si schiantò un altro camion condotto un altro collega, un cittadino ungherese, Caroly Szuda, 52 anni, che è stato rinviato a giudizio ieri dal tribunale di Ferrara con l’accusa di omicidio colposo. Secondo l’accusa l’uomo viaggiava a una velocità più alta di quella consentita per quel mezzo (80 km all’ora), non aveva tenuto la distanza di sicurezza dietro al Mercedes e circolava troppo vicino alla corsia di emergenza, dove si erano fermati gli altri due mezzi.
L’urto spinse in avanti il Mercedes che investì Pittori (l’uomo si trovava dietro al suo camion per individuare il guasto) e lo uccise. Sull’imputato furono condotti i test per la verificare della presenza di alcol o di droghe nel sangue con esiti negativi. Le indagini furono condotte dalla Polstrada di Altedo. Ieri è stata fissata la data della prima udienza del processo che inizierà nel marzo del 2017.
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