«Carife? Non ci sono ancora valutazioni definitive»
Il dossier Carife in mano a Bper è ancora in una fase preliminare, e non ci sono ancora comunicazioni da fare al mercato. È il senso delle dichiarazioni dell’amministratore delegato della banca...
Il dossier Carife in mano a Bper è ancora in una fase preliminare, e non ci sono ancora comunicazioni da fare al mercato. È il senso delle dichiarazioni dell’amministratore delegato della banca modenese, Alessandro Vandelli, che, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla riapertura del dossier, ieri è stato “assaltato” dai giornalisti a margine dell’esecutivo Abi di Milano. «Non compriamo niente» è stata la sua risposta d’impulso a chi gli chiedeva dell’interessamento all’acquisizione della Cassa di Risparmio di Ferrara. Dopo pochi minuti le agenzie hanno battuto la precisazione, che conferma di fatto la ripresa dell’interessamento che sembrava decaduto: «In questa fase stiamo esaminando com’è normale varie opzioni, ma non ci sono ancora valutazioni definitive da portare alla conoscenza del mercato».
Sempre a conclusione dell’esecutivo Abi sono arrivate le parole di Giampiero Maioli, amministratore delegato di Cariparma, anche qui per confermare quanto aveva affermato un paio di giorni fa Xavier Musca, vice amministratore delegato di Credit Agricole, il colosso che controlla Cariparma. «Carife? Non credo proprio, abbiamo appena chiuso Pioneer, respiriamo un poco» ha dichiarato Maioli, che tra l’altro è anche membro del comitato esecutivo del gruppo francese. In sostanza Cariparma prende tempo, anche a seguito delle perplessità suscitate dalle condizioni poste dai franco-parmensi per acquistare Carife, assieme a Caricesena e Carim. Bper, invece, sarebbe interessata alla sola banca ferrarese, ma prima bisognerà attendere la soluzione dei casi Ubi-good bank e soprattutto Mps.
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