Dalla laguna ai Sassi per coronare un sogno
Il sindaco Marco Fabbri a Matera (capitale europea della cultura 2019) L’obiettivo? Carpire i segreti per lanciare Comacchio nella sfida del 2018
COMACCHIO. Prosegue da Matera, consacrata a Capitale Europea della Cultura 2019, la sfida di Comacchio a capitale della cultura italiana per il 2018. L’annuncio, postato su Facebook ieri pomeriggio dal sindaco Marco Fabbri, è arrivato direttamente dalla “Città dei sassi”, dove era in corso un incontro tra le dieci città finaliste a capitale italiana della cultura per il 2018, per la messa in opera di collaborazioni inter-istituzionali. «Siamo a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, per presentare il nostro dossier insieme alle altre città finaliste. Incrociamo le dita - dichiara Fabbri -, visto che la finale di gennaio è vicina». Al tavolo dei relatori con il sindaco lagunare ed il vicesindaco di Aquileia, Luisa Contin, anche i sindaci dei Comuni di Altamura, Enna, Iglesias, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Taranto, Terni, Viterbo, Ostuni, parte dei quali in finale ed i restanti, invece, entrati a far parte della rete Lubec, riconosciuta dal Mibact. La rete in questione raggruppa le città italiane, che hanno fatto della programmazione strategica della cultura un volano di crescita per il territorio e di promozione turistica. Dopo il saluto del sindaco di Matera Raffaello Giulio De Ruggeri, il cui pianto di gioia nell'ottobre 2014 ha fatto il giro del mondo, dopo la consacrazione di Matera a capitale europea della cultura 2019, sono intervenuti ieri Leila Nista, dirigente del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, in qualità di responsabile dell'Ufficio capitali italiane della cultura e Francesca Velani, direttrice della rete Lubec. «È stato un incontro costruttivo - sottolinea il sindaco - teso a definire modelli e strategie operative che supportino le città finaliste a stabilizzare il risultato ottenuto con la presentazione del dossier che ha accompagnato la candidatura. Sono state gettate le basi del Piano Strategico della Cultura, che andrà a rafforzare i processi di collaborazione tra le città finaliste». Il dossier con cui Comacchio il 15 novembre scorso ha ottenuto il via libera per proseguire la sfida, si avvale di una pregiata ed autorevolissima prefazione dello scrittore Marcello Simoni e, come ribadisce da Matera il sindaco Fabbri, «assegna un primissimo piano all’unicità del nostro paesaggio culturale, alla valorizzazione delle nostre tradizioni e a quello spirito di squadra, ingrediente fondamentale che sta vedendo tutti gli attori del territorio, istituzioni, mondo della scuola e dell'associazionismo e mondo delle imprese, uniti verso un obiettivo comune, la crescita». Mantova, città in carica, passerà il testimone a Pistoia, che nel 2017 sarà la capitale italiana della cultura, mentre a gennaio 2017 si conoscerà il verdetto, che vede Comacchio in lizza per il titolo del 2018. «Quello che abbiamo conseguito arrivando nella short list - precisa il primo cittadino - è già un grande risultato, che premia passione ed impegno dei tanti che hanno partecipato ai tavoli tematici e di tutti noi che ci abbiamo creduto e che continuiamo a crederci. Non ci lasciamo intimorire da città blasonate e continuiamo a sognare».
Katia Romagnoli
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