Era diventato il regno di ladri e abusivi
Mesi fa captata una telefonata: «Ho 30 condizionatori a disposizione, basta smontarli»
«È un affare. Ho a disposizione una trentina di condizionatori nuovi, basta solo smontarli...». Questa telefonata fatta da un uomo che parlava con accento siciliano è stata casualmente captata nel bar del Darsena City molti mesi fa, durante le fasi preliminari dei lavori, quelle dedicate alla bonifica. A riferire l’aneddoto è Michele Cervellati, il geometra che ha progettato gli interventi (opere di urbanizzazione) commissionati dal fallimento Magazzini Darsena nel rispetto del progetto di base risalente al 1998.
Ci sono pochi dubbi sul tenore della telefonata e sui condizionatori. Al 99% sono quelli montati negli appartamenti rimasti vuoti. Durante il lungo periodo in cui tutto è rimasto fermo la spoliazione degli ambienti se non sistematica è stata comunque importante. Anche parti di cucine sono state smantellate e anche qualche condizionatore ha cambiato aria andando chissà dove a rinfrescare. «Qui c’era gente che viveva nelle baracche, immondizia ovunque, eravamo giorno e notte in contatto con la polizia». Parola di Cervellati. Baraldi conferma. Modonesi pure.
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