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Fca-Vm, da gennaio due turni per il motore V6

Nuovo incontro azienda-sindacati. L’intento è ridurre la cassa integrazione Ogni mese un confronto di aggiornamento, tenendo conto degli ordini

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CENTO. La conferma della riduzione a due turni per il motore V6 e l’intento di ridurre per il 2017 la cassa integrazione. Anche se a gennaio il ricorso all’ammortizzatore è previsto. Sono gli elementi emersi dall’incontro che si è tenuto ieri alla Fca-Vm tra azienda e sindacati. Un incontro che era già stato programmato a inizio mese e che diventerà una consuetudine nell’anno che sta per iniziare. E tutto è dovuto al fatto che la stessa azienda ha necessità di monitorare mese per mese quelli che sono i volumi di lavoro, sulla base delle richieste che arrivano in particolare dagli Stati Uniti.

«Si è trattato di un incontro tecnico - spiega Sandra Rizzo, (Fim-Cisl) - nel quale si è avuta la conferma di quanto era stato preannunciato a inizio mese. Il tema è che per ridurre il ricorso alla cassa integrazione e per mantenere i 128 lavoratori con i contratti a termine (che l’azienda ha confermato sino a luglio 2017 già in occasione del precedente incontro, ndr) viene tolto il turno della notte per il V6, aumentamdo così il numero dei lavoratori sui 2 turni». Per quanto riguarda la cassa integrazione, «a inizio gennaio ne è stata prevista, ma valuteremo mese per mese. Incontri periodici perché la stessa azienda ha un quadro che è limitato nel tempo in merito a quella che è la produzione». Molte le variabili che hanno giocato su questo fatto, ad esempio il calo che c’è stato del prezzo del petrolio che ha convinto gli statunitensi ad acquistare più auto a benzina. Ma un dato positivo è stato confermato anche ieri: la motorizzazione per la Maserati: «A livello volontario - spiega Rizzo - ma chi sta lavorando in Vm per quei motori sarà in fabbrica anche dal 27 al 29 dicembre».

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