L’avvocato Bova si difende bene È lui il più ricco
Pubblicati i redditi dei consiglieri comunali e degli assessori L’esponente di Ferrara Concreta batte il collega Tagliani
Alberto Bova si difende bene. Del resto è il suo mestiere. Con 181mila euro l’avvocato, che in consiglio comunale rappresenta mica a caso Ferrara Concreta, si piazza al primo posto nella graduatoria dei redditi percepiti nel 2015 (stilata tenendo conto dell’imponibile). Rispetto a un anno fa ha più che raddoppiato le sostanze, il che gli consente di tenere a distanza il sindaco e avvocato Tagliani: anche il primo cittadino si è migliorato passando da 112a 149mila euro (grosso modo metà derivanti dall’attività legale e metà dall’indennità di carica), ma ha perso il primato. Sul podio sale anche l’opposizione, grazie al terzo posto dell’ingegnere Francesco Rendine di Gol con 104mila euro.
I medagliati hanno fatto il vuoto. Alle loro spalle c’è un baratro che si misura in decine di migliaia di euro. Tra il bronzo di Rendine e la medaglia di legno della farmacista Paola Peruffo (Forza Italia) ci sono quasi 30mila euro di differenza. Nella fascia dei 70mila a far compagnia alla Peruffo ci sono Pietro Turri (Pd), dirigente di Sorgeva, e Ilaria Morghen (M5s) medico anestesista di Cona. Dopo questo terzetto i reddito dei consiglieri subiscono un ulteriore tracollo: ecco spuntare a quota 54-55mila due del Pd, il pensionato Fausto Facchini e il bancario Mauro Vignolo. Girolamo Calò, con la sua indennità da presidente del consiglio comunale ha accumulato 42mila euro; nel 2015 quando si dichiaravano i redditi del 2014 e non guidava l’aula municipale si fermava a 17mila. Il suo rialzo lo bilancia l’architetto Vittorio Anselmi: il capogruppo di FI è passato da 43 a 24mila e viene scavalcato dal capogruppo del Pd Luigi Vitellio, che opera in campo assicurativo e ha fatto progressi: da 19 a 36mila euro: + 89%; se ha una formula magica la deve applicare al Pd. Chiude apparentemente la classifica Bianca Maria Vitelletti (Pd) con un imponibile di 3.800 euro. Ma gode anche di 15mila euro derivanti da “reddito dei soggetti con regime dell'imprenditoria giovanile” che contano ma vanno considerati a parte. Così a chiudere la lista è di fatto il capogruppo M5s Federico Balboni con 4.200 euro. In questi casi è meglio non arrotondare: 4.215.
Tra gli assessori stravince nettamente con 78mila euro Roberto Serra, imprenditore del settore alberghiero, pure lui di Ferrara Concreta.(m.p.)
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