Lega tra voto e ‘metodo Naomo’
Il Carroccio prepara i gazebo ma c’è chi chiede di contenere Lodi
Nell’ordine del giorno ufficiale non compaiono, nè per il Consiglio provinciale svoltosi ieri sera, nè tantomeno alla festa degli auguri di sabato 17, all’oasi Zarda di Settepolesini. «Parleremo della campagna con gazebo sul territorio per promuovere il voto subito» sottolinea il segretario provinciale Alan Fabbri. Ma all’interno della Lega Nord c’è chi conta che il tema del “metodo Naomo”, cioè la gestione considerata troppo personalistica della questione immigrati da parte di Nicola Lodi e del suo braccio destro Francesco Marangoni, sia in realtà affrontata prima della fine dell’anno. I malesseri dei leghisti “storici” della città sono stati accentuati dalle dimissioni da segretario cittadino di Umberto Cattaruzza de Lugan, che hanno portato al commissariamento della sezione cittadina con Maura Tomasi, in vista del congresso comunale che dovrebbe tenersi ai primi del 2017. Un primo stop a Lodi è stato portato dallo stesso commissario, che ha congelato le nuove militanze fino a congresso, impedendo così modifiche delle forze nell’assemblea comunale che dovrà eleggere il nuovo segretario. Il responsabile all’immigrazione («non è in discussione questo suo incarico» ribadiva Fabbri prima del consiglio provinciale) ha quindi fatto sapere di non essere in corsa per questa carica, ma non è detto che la rinuncia sia sufficiente a placare i suoi oppositori. Lui, intanto, è tornato sul campo a “guidare” le telecamere di Rete 4 in una struttura abbandonata di via Modena, «alloggi di fortuna per rom e maghrebini da più di un anno», e in situazioni simili in via Bologna: «Bisogna porre il freno alle occupazioni».
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