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Qui Darsena City Nuove prove di decollo

di Marcello Pradarelli
Qui Darsena City Nuove prove di decollo

Il fallimento “Magazzini” ha completato opere rimaste incompiute da anni. Il curatore Baraldi si è raccordato con Comune e società presenti nell’area

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Non è mai stato facile spendere dei soldi mentre si gestisce un fallimento. I creditori hanno gli occhi puntati sul patrimonio e sulle residue liquidità, per non parlare del giudice che per mestiere deve stare al di sopra delle parti e operare per il bene comune. In pieno fallimento Magazzini Darsena il curatore fallimentare Enrico Baraldi è riuscito nell’impresa di spendere - ma è meglio dire investire - 450mila euro per sistemare il complesso di Darsena City, completare le opere che a causa dei rovesci finanziari non erano state ultimate, restituire dignità ad ambienti che a causa del prolungato abbandono si erano degradati ed erano diventati dimora di disperati e occasione di lavoro per delinquenti dediti ai furti e ad altri mercimoni.

C’è voluto un anno e mezzo tra carte bollate, incontri per trovare gli accordi e lavoro effettivo. Da considerare che al fallimento di Magazzini Darsena spa, bisogna aggiungere il concordato preventivo di Sinteco, altra società dell’ingegnere Roberto Mascellani ; in quest’altra partita Baraldi è commissario giudiziale , mentre Mattia Berti è il liquidatore. Ora che l’intervento è terminato si può fare un bilancio che per certi versi è anche propedeutico alla messa in vendita dei beni del fallimento, un pacchetto di alloggi e spazi commerciali che il 17 febbraio sarà offerto al prezzo base di 25 milioni di euro.

È sotto la Torre che viene dato appuntamento a cronisti e fotografi per il tour. Fa un freddo cane e a rompere il ghiaccio è Roberta Fusari, assessora all’urbanistica: «Si è lavorato insieme con l’obiettivo di migliorare l’immagine e l’accessibilità, e grazie a Baraldi siamo riusciti ad anticipare i lavori». È l’assist per il curatore Baraldi, che spiega i passaggi: dal via libera del giudice delegato (Anna Ghedini), all’intesa su cosa e come fare raggiunta tra i diversi portatori di interessi: il fallimento (ivi comprese le compagnie di assicurazioni creditrici), il Comune le attività economiche presenti nell’area come Ucicinemas, supermercato, bar... Non ha caso partecipano al tour ricognitivo Giuseppe Sabetta di Igd spa, una della società proprietarie del complesso di Darsena City insieme a Beni Stabili, e Giovanni Ragusa, direttore del centro commerciale Darsena City. «Ora - dice l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi - ci sono le premesse per immaginare un potenziale rilancio di questa area, Il 7 dicembre ha aperto Pittarosso in luoghi finora passati alla cronaca più per le chiusure che per le inaugurazioni, È un segnale importante per la città e per il quartiere che ha bisogno di fattori che portino qualità e attrattività».

A fare da guida è il progettista Michele Cervellati. «Qui abbiamo pavimentato» dice indicando il copertura di porfido attorno alla Torre. Più avanti, dove sorge la palazzina del Direzionale sono state eseguiti lavori interni (scale) e esterni. Oltre dove si erge il complesso degli appartamenti e dei sottostanti spazi commerciali è stata completata la viabilità interna. fatta la pavimentazione...Ma c’è una parte del lavoro che è invisibile, quella che riguarda la rimozione del degrado, dei rifiuti, la pulizia degli ambienti (dai sotterranei agli alloggi), l’allontanamento degli abusivi. Sei mesi ci sono voluti per un repulisti al quale ha contribuito anche la Polizia. Cervellati guarda di traverso un paio di sacchetti abbandonati e alcuni piatti di plastica con dei residui di pasto disseminati lungo il tragitto del tour. Si notano anche perché attorno è tutto più decoroso. Un altro mondo rispetto a prima, ma per conservarsi ha bisogno di essere abitato e vissuto. È questa la vera scommessa da vincere dal 2017 in poi.

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