Cibo e pranzi assorbiranno il 24% delle spese di dicembre
In Emilia Romagna le famiglie spenderanno circa 300 milioni di euro per imbandire le tavole delle feste di fine anno, con alimentari e bevande che costituiranno un quarto delle spese per le festività...
In Emilia Romagna le famiglie spenderanno circa 300 milioni di euro per imbandire le tavole delle feste di fine anno, con alimentari e bevande che costituiranno un quarto delle spese per le festività 2016-2017, collocandosi nella classifica delle spese subito dopo i regali e i viaggi. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati Deloitte per le prossime festività natalizie, da cui emerge che cibo e bevande rappresenteranno il 24% della spesa, a conferma che gli italiani e gli emiliano romagnoli in particolare amano il buon cibo.
Nella nostra regione - secondo le stime Coldiretti Emilia Romagna - due abitanti su tre consumeranno i pasti in casa. Sulle tavole lungo la via Emilia verranno "spazzolati" più 2.500 tonnellate di pasta, in cui la parte del leone verrà fatta dai tortellini, seguiti dalla pasta ripiena in generale, dai cappelletti agli anolini. Un tempo i tortellini venivano fatti principalmente in casa, mentre oggi nelle città - secondo le stime di Coldiretti Emilia Romagna - il 65% viene acquistato da sfogline (le botteghe di pasta fresca) o da ristoranti che si sono organizzati per rifornire i clienti. Uno di questi e a Ferrara “L’Archibugio” di via Darsena, dove ieri una delle responsabili ha spiegato come funziona il servizio: «Noi prepariamo alcuni piatti da asporto per quanto riguarda la pasta fresca, ma non facciamo il servizio delle “pasta fresca”, nel senso che non vendiamo cappelletti o lasagne da cuocere, bensì piatti pronti. Se qualcuno ci ordina 4/5 piatti, faccio un esempio, di cappelletti o cappellacci, noi aspettiamo il cliente qui al ristorante e consegnamo in appositi contenitori il piatto pronto che poi a casa sarà solo da scaldare».
In Emilia Romagna verranno inoltre consumati 850 tonnellate tra cotechini e zamponi (con una forte preferenza per i primi) accompagnati dalle lenticchie, il tutto innaffiato da 6 milioni di bottiglie di spumante. Da una indagine Coldiretti, c'è una forte preferenza per i prodotti italiani prima di tutto (70%) e poi locali (40%). La preferenza va ai vini nazionali, compreso lo spumante che viene preferito allo champagne.
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