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Colpo dei ladri di rame Pala Hilton Pharma al buio

Sfilati nella notte quasi 300 metri di cavi elettrici, la struttura è inagibile Sport nei guai, a rischio anche una manifestazione internazionale di ballo

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Stavolta i ladri di rame l’hanno fatta veramente grossa. Per accaparrarsi qualche centinaia di metri di fili elettrici in rame, che poi viene rivenduto sul mercato nero a pochi euro al chilogrammo, hanno infatti messo al buio l’intero palazzo dello sport di piazzale Atleti azzurri d’Italia, il Pala Hilton Pharma, alla vigilia di un weekend pieno di appuntamenti sportivi anche internazionali che ora rischiano di saltare. Il colpo è avvenuto l’altra notte: i ladri hanno avuto accesso facilmente (l’impianto non è protetto da sistemi di sicurezza o allarmi) alla centralina principale, che si trova dalla parte dell’ex Palasilver, l’hanno scardinata e da lì hanno iniziato a sfilettare i cavi elettrici dell’intero palazzo. Ad un certo punto sono stati forse disturbati da qualcosa, perché non hanno portato a termine l’operazione, ma se ne sono comunque andati senza problemi con 280 metri di fili elettrici, cioè buona parte dell’impianto del palasport. Niente illuminazione, quindi, nè riscaldamento e acqua calda.

Il furto è stato scoperto solo ieri mattina dagli addetti della Pallacanestro Ferrara, la società che targata Bondi partecipa al campionato di basket di Serie A2 e che gestisce l’impianto per conto del Comune. «Ci sono 6-7mila euro di danni, coperti da assicurazione - spiega il presidente Fabio Bulgarelli - Il Comune ci ha dato l’autorizzazione a lavori di somma urgenza, per cercare di ripristinare la funzionalità dell’impianto elettrico, e noi abbiamo incaricato subito una ditta specializzata». Si tratta di un lotta contro il tempo da parte della Farotti Impianti, la ditta incaricata del lavoro, perché oltre a sistemare le parti danneggiate dai ladri e sostituire i fili rubati, sarà anche necessario il collaudo del “nuovo” impianto per poter tornare ad ospitare il pubblico ed eventi sportivi. Il Kaos futsal ha già dovuto ripiegare sul PalaBoschetto per la partita del campionato di serie A di questa sera, e la Bondi a sua volta ha dovuto rinviare la sfida contro Trieste in programma domani sera. Tutti gli sforzi sono concentrati, quindi, nel tentativo di salvare la manifestazione internazionale programmata per domenica, il trofeo di danza sportiva al quale sono annunciati 800 atleti e 60 giudici di tutto il mondo, dalla Svizzera a Hong Kong. In questo caso non c’è un piano B, perché gli spazi ampi del Pala Hilton Pharma non sembrano sostituibili per una manifestazione di questo genere: si rischia insomma una figuraccia internazionale.

Non è certo la prima volta che il Pala Hilton Pharma è visitato dai ladri, l’ultimo episodio risale all’agosto scorso ed era il terzo della serie. La sua collocazione non è delle più tranquille sotto il profilo della sicurezza, perché confina con il Palazzo degli Specchi ed è in una zona poco frequentata nelle ore serali. Lì a fianco c’è anche l’ex palaghiaccio, abbandonato da anni e andato parzialmente distrutto da un incendio nel settembre del 2015, quasi certamente di origine dolosa. Da diversi anni, poi, il palasport è privo di servizio di custodia anche nelle ore diurne, e non è mai stato dotato di un impianto di videosorveglianza, nè interno nè esterno. Il lavoro dei ladri è stato insomma piuttosto semplice e privo di rischi.

I furti di rame a Ferrara avevano mostrato un’impennata qualche anno fa, quando finirono al buio anche chilometri di Mura a causa della sparizione dei cavi elettrici, e vennero presi di mira anche i cimiteri. Di recente il fenomeno sembrava in attenuazione, ma i ladri avevano in serbo il colpo più clamoroso.

Stefano Ciervo

Marco Nagliati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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