La chiesa gremita per dare a “Daio” l’ultimo abbraccio
A San Giovanni di Ostellato l’addio al notissimo ristoratore Il parroco: «Hai fatto del bene, non sarai dimenticato»
SAN GIOVANI DI OSTELLATO. Un ultimo saluto sentito, toccante, commovente, ma allo stesso tempo genuino e spontaneo. Un po' come era la personalità di "Daio". Ieri pomeriggio, nella piccola chiesa di San Giovanni di Ostellato, si sono svolti i funerali di Sandro Magnani, conosciuto da tutti come Daio, lo storico ristoratore deceduto a 84 anni. Chiesa gremita per "Daio", che non è stato solo un imprenditore di grande successo nell'ambito della ristorazione, ma nei suoi brillanti anni di carriera professionale era diventato un punto di riferimento riconosciuto e ben voluto da tutta la comunità del territorio e ovviamente anche dalle tante persone, tra cui colleghi e clienti, che hanno frequentato i suoi locali giungendo da tutte le parti della provincia, ed anche da fuori provincia. Una delle sue qualità maggiormente riconosciute è stata sempre, senza dubbi, la generosità. Quella, così come il suo sorriso, la gente non la dimenticherà mai. La ridotta capienza del luogo di preghiera ha costretto molte persone a rimanere in piedi, altre a rimanere all'esterno, mentre altre ancora hanno voluto portare il proprio ultimo saluto e omaggio a "Daio" da più vicino. Ulteriore testimonianza del grande affetto da cui questo straordinario personaggio era circondato, un affetto sincero, vero.
Inutile sottolineare la commozione dei più stretti familiari presenti alla funzione. La messa è stata celebrata da don Luciano Domeneghetti, che si è così espresso durante qualche passaggio della sua omelia: «Lo dico sempre - ha detto il prete durante il funerale - . Quando viene a mancare una persona, non sappiamo mai che parole utilizzare. Parole che a volte possono sembrare superflue, per questo motivo - ha detto ancora il sacerdote durante una toccante omelia - ci affidiamo e ci rafforziamo con la parola di Dio. Abbiamo gioito tutti della presenza di "Daio" - ha continuato il sacerdote -, una persona cara che rimarrà sempre vicino a noi. Un uomo conosciuto tantissimo per il suo lavoro e per quello che è riuscito a fare al fianco della sua famiglia. Una persona amata e stimata, che ha cercato sempre di fare del bene. Tutto questo non andrà perduto». Al termine della messa, il feretro è stato portato al cimitero di San Giovanni di Ostellato con l'accompagnamento musicale della Banda di Cona.
Alessio Duatti
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