Palpeggia la panettiera, condannato a due anni
Ieri la sentenza contro un artigiano accusato di tentata violenza sessuale. I fatti nell’estate 2014, durante lavori nel negozio. La difesa: ricorso in appello
FERRARA. Era accusato di tentata violenza sessuale sulla titolare di una panetteria della provincia: lui, un artigiano 70enne ieri è stato condannato dal tribunale (Marini, Testoni e Negri) alla pena di 2 anni per quegli atti di chiara matrice sessuale, ritenuti tali dai giudici e dalla stessa procura che aveva portato a processo l’artigiano e aveva chiesto per lui una pena di 3 anni e 3 mesi. Due i fatti contestati, uno accaduto nel 2013 e il secondo, ritenuto più grave, nell’estate 2014 quando l’artigiano, un frigorista, stava svolgendo lavori all’interno della panetteria: e durante questi, l’uomo avrebbe obbligato la donna, 64enne, a subire toccamenti e palpeggiamenti, mentre lui le avrebbe anche mostrato i genitali. Ieri al processo sono sfilati i testimoni di accusa e difesa davanti alla pm Barbara Cavallo, al difensore Stefano Forlani e al legale di parte civile che rappresentava la donna, Elena Piffanelli. I fatti secondo la tesi difensiva erano da ricostruire in modo diametralmente opposto a quanto segnalato, in quanto la denuncia della donna verso l’uomo dopo il secondo episodio sarebbe stata innescata da fatture che la panetteria non avrebbe pagato all’artigiano. Lo stesso difensore dell’artigiano ieri in aula ha spiegato che la denuncia era stata presentata dopo il sollecito dei pagamenti. Di parere contrario la parte civile contro la tesi difensiva, del tutto smentita dai testimoni, intervenuti dopo l’approccio dell’artigiano sulla donna e da risultati e prove e emersi al processo. Il legale dell’artigiano condannato ha già annunciato ricorso in appello, confidando nella assoluta estraneità ai reati che gli vengono contestati.
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