Provincia, votanti 70,8% (-12%) La sorpresa del sindaco Fabbri
Alla fine anche il vigaranese Diego Prado, inizialmente era rimasto escluso, è rientrato nella liste degli elettori per il rinnovo del consiglio provincial. Nonostante ciò l’affluenza di sindaci e...
Alla fine anche il vigaranese Diego Prado, inizialmente era rimasto escluso, è rientrato nella liste degli elettori per il rinnovo del consiglio provincial. Nonostante ciò l’affluenza di sindaci e consiglieri comunali è stata piuttosto bassa: su 349 si sono presentati al seggio del Castello in 247, pari al 70,8%, una percentuale modesta visto che si tratta di un corpo elettorale molto selezionato. Due anni fa l’affluenza fu dell’82,5% e il vistoso calo del 12% non si spiega solo con l’annunciato astensionismo di M5s (non votarono nemmeno nel 2014) e dei consiglieri ex M5s di Comacchio che si sono tenuti alla larga dall’urna con motivazioni diverse. C’è dell’altro sicuramente e il senso politico di questo accentuato astensionismo lo si comprenderà meglio oggi quando avverrà lo scrutinio. Tre le liste che si contendono 12 consiglieri: Ferrara Insieme (Pd e alleati), Uniti per Ferrara Lega-Fi), Noi per il territorio (civici). Si diceva di Comacchio: il sindaco Fabbri indicato come l’ispiratore della linea astensionistica ieri a sorpresa si è presentato a votare e anche altri consiglieri della sua maggioranza l’hanno fatto. «Ho deciso di votare per sostener Chiara Cavicchi, e una persona di cui ho stima, è giusto che anche i sindaci civici di C omuni piccoli abbiano un ruolo maggiore. Spero che abbia i consensi per essere eletta». Il primo a votare ieri mattina poco dopo le 8 è stato il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini.
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