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Via libera ai lavori per dragare il portocanale

Via libera ai lavori per dragare il portocanale

Sono previste opere, suddivise in quattro progetti, per oltre 300mila euro Lo scavo consentirà di liberare l’imboccatura e rinforzare la spiaggia

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PORTO GARIBALDI. I lavori di dragaggio del porto canale di Porto Garibaldi, tra gli interventi di maggiore priorità per la costa, hanno ottenuto nei giorni scorsi il via libera della giunta comunale.

«Stiamo parlando di manutenzione dei porti regionali, ordinaria, che periodicamente interessa l'imboccatura del porto di Porto Garibaldi - spiega Maurizio Farina, responsabile del servizio tecnico di bacino Po di Volano e della costa -, con l'obiettivo di aprire il passo marittimo per la sicurezza della navigazione. La legge regionale 11 del 1983 ha assegnato ai Comuni le funzioni amministrative e la progettazione dei lavori riguardanti i porti regionali, come lo è quello di Porto Garibaldi».

Come già avvenuto in passato, saranno effettuati i necessari lavori di scavo del porto canale, attingendo da risorse regionali, suddivisi in quattro progetti definitivi, che prevedono complessivamente una movimentazione di materiale sabbioso pari a 29.384 metri cubi. La deliberazione 331 approvata dalla giunta comacchiese nei giorni scorsi è articolata in un programma di interventi, suddivisi in quattro tranche, la prima di importo pari a 52mila euro, la seconda da 100mila euro, la terza da 70mila euro e la quarta da 80mila euro. I quattro progetti hanno ottenuto l'avallo della apposita conferenza di servizi, convocata il 22 novembre scorso e sono stati raggruppati in un unico intervento, come specificato nella delibera di approvazione, per vantaggi di natura tecnica ed economica e saranno pertanto appaltati come un unico lavoro. Anche quest'anno l'escavo del fondale marino, in prossimità dell'imboccatura del porto soddisfa alla duplice esigenza di sicurezza per la navigazione e di rinforzo dell'arenile dei lidi Scacchi e Pomposa, morso dall'erosione marina. Dalla citata conferenza di servizi è scaturita una precisa linea operativa. Il ripascimento dovrà avvenire con immersione della sabbia dragata nel porto-canale, ad una distanza superiore ai 300 metri, corrispondente alla fascia balneabile, in modo da scongiurare eventuali deposizioni di materiale, anche in sospensione oltre le scogliere. L'area in questione infatti, durante la stagione autunnale ed invernale è oggetto di concessioni alle cooperativa di pesca, dedite alla molluschicoltura. La progettazione, riportata con planimetrie all'albo pretorio online, contempla anche un monitoraggio successivo agli interventi, per valutare eventuali alterazioni chimiche. La sabbia sarà trasportata via mare attraverso l'impiego di bette, mentre è esclusa l'immissione diretta, mediante tubazioni. (k.r.)

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