Allagamenti, dopo oltre due anni si attendono ancora gli indennizzi
Valcesura, una decina di famiglie avevano riportato danni in seguito all’alluvione del maggio 2014 Palleggiamento di responsabilità tra i vari enti coinvolti e la società assicuratrice
VALCESURA. A distanza di oltre due anni e mezzo dagli allagamenti che si verificarono nella località di Valcesura una decina di residenti sono ancora in attesa dei relativi indennizzi. La violenza delle precipitazioni aveva causato danni, anche a strade e canali, innescando alcuni cedimenti lungo gli argini. Ad essere particolarmente colpiti diversi nuclei familiari residenti nelle vie di Valcesura, Progresso, Verdi e in via Fiorella a Migliarino. Le famiglie a suo tempo avevano fornito tutta la relativa documentazione al perito dell’assicurazione ma questi a più riprese, il 31 agosto 2015 e nuovamente il 14 marzo di quest’anno aveva risposto che dagli accertamenti eseguiti non sono emerse responsabilità dell’assicurato in quanto si è trattato i un evento atmosferico eccezionale. La Reale Mutua è infatti l’assicurazione del Consorzio Bonifica Pianura di Ferrara . Nel luglio scorso tra il Consorzio, il Comune di Fiscaglia e il Cadf si sono tenuti incontri e valutazioni conseguenti dedicati alle difficoltà idrauliche che si sono manifestate in particolare nella via Valcesura. In seguito alle verifiche condotte gli enti in questione hanno convenuto di dover effettuare interventi a carico del Comune per il rifacimento del ponte situato in via Barbagolo ed un intervento di miglioramento di captazione delle acque meteoriche da parte del Cadf nella rete consorziale. Per quanto riguarda il ponte di via Barbagolo il Comune di Fiscaglia ed il Consorzio hanno avviato gli opportuni contatti per l’attuazione del piano previsto. Subito dopo i devastanti allagamenti i residenti avevano scritto all’allora commissario prefettizio Carlo Torlontano nello stesso mese di maggio del 2014 poco dopo che si erano verificati i fatti. Un’altra residente aveva inoltrato un’altra lettera al commissario prefettizio nella quale si comunicava che in seguito agli allagamenti erano morti per annegamento ben 68 polli. Alcune famiglie si erano anche rivolte ad un legale che ha ancora in corso la trattativa per il risarcimento dei danni. Per ogni persona sono stati quantificati con consegna al perito dell’assicurazione di visure catastali, dichiarazione di esistenza di copertura assicurativa per tali eventi, la documentazione relativa al danno subito quali documenti, fotografie, preventivi, consuntivi e fatture e quanto espressamente richiesto.
«Quel giorno le paratie sono state aperte solamente nel pomeriggio - afferma Franco Lavezzi, uno dei residenti che ha subito danni e ritengo inoltre che i lavori relativi al manto stradale non fossero stati eseguiti a regola d’arte. Dopo gli allagamenti alcuni lavori sono stati effettuati e non sarà un caso se dopo le piogge che si sono verificati da due anni e mezzo a questa parte non si sono verificati problemi. A causa degli allagamenti - conclude Lavezzi - abbiamo avuto danni e stiamo assistendo ad un palleggiamento di responsabilità tra i vai enti e l’assicurazione. Il fatto è che nessuno vuole sborsare i quattrini per indennizzare noi residenti che abbiamo subito i danni. Il Comune di Fiscaglia dice che non è colpa sua e quel tempo non si era insediata la nuova amministrazione e c’era ancora il comune i Migliarino, ma poi lo stesso Comune non ha mai richiesto lo stato di calamità naturale, il Cadf si chiama fuori così come la compagnia assicuratrice e noi abbiamo dovuta pagare di tasca nostra per poter effettuare i relativi lavori. Dopo i danni, è il caso di re, anche la beffa».
«Conosco il problema - dice laconicamente il sindaco di Fiscaglia Sabina Mucchi - a quel tempo la mia amministrazione non si era ancora insediata. Successivamente i lavori soo stai effettuati a cura di Cadf e Consorzio ed il problema non si è più ripresentato».
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