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Camusso sul caso Gorino: c'è chi ha agito in buona fede, poi ci sono elementi di razzismo

Susanna Camusso con Cristiano Zagatti (Cgil)
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Susanna Camusso con Cristiano Zagatti (Cgil)

La leader Cgil a Ferrara: l'emergenza profughi è un alibi, l'Europa incapace di gestire un tema così vasto

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FERRARA. Susanna Camusso, segretaria nazionale Cgil, è arrivata alle 9 al cinema Apollo per la manifestazione sulla Giornata internazionale dei migranti (sabato 17 dicembre). E ai problemi collegati ai profughi sono riservate le prime parole ferraresi, che ritornano sulla vicenda di Gorino: "L’emergenza è un alibi per non affrontare il problema e creare una contrapposizione per altri fini. Poi c’è il tema del mancato funzionamento dell’Unione Europea che si dimostra incapace di gestire in modo comune un tema così vasto. Il caso Gorino: quella reazione da parte di chi agisce in buona fede è una risposta dettata dalla paura, poi ci sono anche elementi di razzismo".
 
Secondo Camusso, "uno dei nodi irrisolti è l’utilizzo dei servizi sociali, come scuola e sanità, visti in chiave allarmista invece che preventiva e di diritti di cittadinanza: l’integrazione scolastica è invece tra le strade migliori per superare le paure. Anche il tema della violenza sulle donne è spesso scaricato sui migranti, salvo scoprire che la maggior parte delle violenze avviene in casa. Occorre rafforzare l’idea d’integrazione secondo i principi che regolano la democrazia".

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