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mozione degli atenei

«Inserire medicina di genere in corsi di laurea di medicina»

La Medicina di genere, che ha l'obiettivo di personalizzare diagnosi e terapie prestando una maggiore attenzione alle patologie che si manifestano in modo diverso a seconda del sesso del paziente...

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La Medicina di genere, che ha l'obiettivo di personalizzare diagnosi e terapie prestando una maggiore attenzione alle patologie che si manifestano in modo diverso a seconda del sesso del paziente - senza dimenticare gli aspetti psicologici e culturali - inizia a conquistare consensi anche tra gli addetti ai lavori.

La Conferenza Nazionale Permanente dei Presidenti di corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia ha infatti approvato una mozione per l’inserimento della medicina orientata al genere in tutti gli insegnamenti delle Scuole di Medicina delle Università italiane. La decisione assunta dall'organismo centrale delle università si fonda sul primo progetto pilota lanciato dal prof. Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale e presidente della Conferenza dei Presidenti di consiglio di corso di laurea in Medicina e chirurgia, e sul lavoro parlamentare svolto dall’on. Paola Boldrini, deputata eletta a Ferrara e prima firmataria di una specifica proposta di legge (la n. 3603) da tempo depositata e in attesa di essere esaminata dalle Camere, oltre che di due università già attive sulla materia come Unife e La Sapienza.

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