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Ricambio nel Pd, exploit dei “civici”

Ricambio nel Pd, exploit dei “civici”

Nel centrosinistra preferenze record per la new entry Corradi, passa Bova di Ferrara Concreta. Lega e Psi restano a secco

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Otto eletti della lista Ferrara Insieme (alleanza Pd-Psi e Ferrara Concreta), due di Uniti per Ferrara (centrodestra) e altrettanti di Noi per il Territorio (i civici). Nessun seggio per la Lega, esclusa l’unica rappresentante socialista in lizza.

Ecco i dodici consiglieri provinciali che resteranno in carica fino al 2018, quando si tornerà alle urne per eleggere anche il nuovo presidente, il cui mandato dura invece quattro anni. Trasformata dalla legge Delrio in ente di secondo livello, la Provincia non è più a elezione diretta dei cittadini. Gli aventi diritto al voto erano perciò 349 fra sindaci e consiglieri comunali del territorio. L’affluenza è stata del 70,77%, pari a 246 votanti.

La lista di centrosinistra ha avuto 140 voti che, moltiplicati per gli indici attribuiti ai vari comuni per fascia di popolazioni, sono diventati 46.747. A conquistare il maggior numero di preferenze (6.951 voti ponderati) è stata la new entry Tommaso Corradi, giovane segretario comunale del Pd di Bondeno, seguito dal sindaco di Ostellato Andrea Marchi (6.128), in pole position per la carica di vicepresidente. Entrano in consiglio i sindaci di Fiscaglia Sabina Mucchi (5.957 voti), di Argenta Antonio Fiorentini (5.247), di Lagosanto Maria Teresa Romanini (4.711) e di Copparo Nicola Rossi (4.448) insieme ai consiglieri del Pd di Ferrara Davide Bertolasi (4.532) e di Ferrara Concreta Alberto Bova (4.240). Non eletti risultano la consigliera del Psi Deanna Marescotti, il sindaco di Ro Antonio Giannini, l’assessore di Vigarano Agnese De Michele e la consigliera Pd di Ferrara Cristina Corazzari.

La lista di centrodestra Uniti per Ferrara ha totalizzato 46 voti (15.423 ponderati), che si traducono in due seggi: uno per Francesca Piacentini (Udc di Bondeno con 6.674 voti) e l’altro per Gino Soncini (centrodestra di Goro) con 4.146 voti. Lo spoglio ha rivelato di fatto una corsa a tre, probabile frutto di un accordo pre-elettorale che ha lasciato a secco la Lega. I voti si sono concentrati, oltre che su Piacentini e Soncini, sul consigliere leghista di Cento Diego Contri (3.365 voti), sacrificando tra gli altri il sindaco di Bondeno Davide Bergamini, e l’ex segretario provinciale del Carroccio Giovanni Cavicchi, rimasti a zero, così come il consigliere leghista di Berra Stefano Bigoni e il forzista copparese Alessandro Amà.

Ottimo risultato infine per i Civici, con la lista Noi per il Territorio che ha totalizzato più voti personali del centrodestra (60 contro 46) e 14.582 ponderati. A entrare in consiglio, i sindaci di Voghiera Chiara Cavicchi (3.658 voti) e di Tresigallo Andrea Brancaloni (2.799). Esclusi i consiglieri comunali Paolo Pezzolato (Jolanda), Marco Pirani e Alessandro Guaraldi (Cento) e Filippo Venturi (Argenta). Il consiglio si insedierà il 23 dicembre, poi la scelta del vicepresidente e l’assegnazione delle deleghe. (a.m.)

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