Torna agli arresti in casa lo stalker dell’Ariostea
Torna agli arresti in casa, in quel di Matera, con l’assoluto divieto di comunicare all’esterno. Per Andrea Rotunno, il trentenne vandalo-stalker della Biblioteca Ariostea, così ha deciso il...
Torna agli arresti in casa, in quel di Matera, con l’assoluto divieto di comunicare all’esterno. Per Andrea Rotunno, il trentenne vandalo-stalker della Biblioteca Ariostea, così ha deciso il giudice Luca Marini, mentre all’udienza di ieri, il pm Alberto Savino aveva chiesto la conferma del carcere per Rotunno perchè inaffidabile. Del resto era stato proprio il pm Savino, nel luglio scorso, a richiedere e ottenere, l’aggravamento della detenzione per Rotunno: perchè lui già agli arresti in casa, a Matera, continuava via Facebook a minacciare e inviare messaggi persecutori al direttore della biblioteca, diventato nel tempo suo bersaglio. Rotunno, 30enne, è sotto processo in tribunale per stalking e danneggiamenti per i ripetuti atti vandalici contro la biblioteca Ariostea, cui appiccò fuoco al portone dell'ingresso principale, imbrattando i muri con vernice blu, rompendo un vetro con una sassata. E ieri quando il pm ha chiesto il carcere dato pare contrario al giudice sugli arresti domiciliari, Rotunno ha perso la testa, si è rivolto sprezzante al magistrato «Buon Natale pm», poi nella saletta dei detenuti ha costretto gli agenti di polizia a calmarlo.
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