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Trentamila visite saltate e 300mila euro di multe

La sede dell'Asl in via Cassoli, a Ferrara
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La sede dell'Asl in via Cassoli, a Ferrara

Ferrara, questo l’importo che sarà contestato dall’Asl per le mancate disdette del 2016 Ma a carico degli utenti ci saranno anche altri 300mila euro per le raccomandate

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FERRARA. Di quanto si sarebbero ridotte le liste d’attesa in provincia, nel 2016, se ogni utente che non si è presentato a una visita o a un esame diagnostico prenotati al Cup avesse dato la disdetta? Molti tempi (un tasto dolente per la sanità, anche se la situazione sta migliorando) si sarebbero accorciati di settimane o mesi, visto che dallo scorso aprile sono state accertate dalle 25mila alle 30mila violazioni (in tanti casi per analisi di laboratorio) che si tradurranno in altrettante lettere di sanzione. Questa la motivazione principale alla base del provvedimento che, come hanno annunciato Asl e Regione, scaricherà i costi delle mancate disdette sui cittadini che hanno “saltato” l’appuntamento senza una ragione valida. Ma non è la sola: prenotare e poi “marinare” l’esame o la visita medica tiene anche impegnato personale che poi resta inattivo.

La normativa che obbliga il cittadino alla disdetta dal 4 aprile scorso impone l’addebito all’utente del costo della prestazione non annullata e delle spese postali (11.54 € per ogni raccomandata). L’importo della “multa” vera e propria sarà pari al ticket applicato per lo scaglione di reddito più basso, con un tetto di 36,15 €. La procedura dovrebbe portare nelle casse dell’Asl circa 300mila € di sanzioni per il periodo aprile-dicembre 2016 (in assenza di ricorsi) oltre ad altri 300mila € per la copertura del costo delle raccomandate (atti giudiziari). Le prime spedizioni sono programmate per gennaio, quando l’azienda sanitaria inizierà a recuperare per tranche gli importi fissati per le mancate disdette.

Gli avvisi saranno scaglionati per evitare un eccesso di richieste di informazioni e di attività concentrate negli uffici che tratteranno la procedura. I prestampati sono già a disposizione dell’Asl. Nel verbale di accertata violazione verranno indicati la data della prestazione, le generalità dell’utente e l’importo della sanzione. Entro 30 giorni dalla notifica, viene spiegato, si possono presentare gli “scritti difensivi” attraverso i quali si può giustificare la propria assenza all’appuntamento con lo specialista. Anche il giustificativo è prestampato: vi si può segnare con una croce il motivo documentato della mancata disdetta (malattia, ricovero, incidente stradale, lutto etc.).

Gioele Caccia

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