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nel cortile dell’arcivescovado

La poesia del presepe vivente

La poesia del presepe vivente

Suggestiva rappresentazione della Natività. Le offerte pro Norcia

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«Il Natale è una sorpresa; la sorpresa di un Dio che si è fatto carne dentro la storia e ha scelto di comunicarsi a noi proprio attraverso la vita umana. La chiesa è una casa che accoglie e nello stesso tempo lancia nell’esperienza quotidiana». Il presepe vivente rappresentato ieri pomeriggio eccezionalmente nel cortile dell’Arcivescovado si è aperto con queste parole nelle quali era riassunto tutto il suo più intimo significato. Organizzato a cura dell’Associazione Genitori Luigi e Zelia Martin, in collaborazione con Umana Avventura, ha rispettato tutti i passaggi storici della Natività narrati nei vangeli letti da alcuni interpreti mentre il bravissimo coro di Comunione e Liberazione sottolineava ed esaltava le parole pronunciate aggiungendo atmosfera al misticismo. Al termine della rappresentazione è intervenuto l’arcivescovo Luigi Negri che ha voluto ringraziare tutti gli interpreti e soprattutto gli organizzatori perché nella loro Natività avevano mantenuto la semplicità originaria dell’evento. Le offerte raccolte sono state devolute alla ricostruzione del monastero di Norcia. (m.g.)

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